Dominio totale di Marc Marquez sul circuito di Motegi. Il fenomeno spagnolo in sella alla Ducati conquista il massimo dei punti disponibili nel fine settimana giapponese:
37 sigilli frutto del successo nella Sprint di sabato e della vittoria nella gara della domenica. Per il nove volte iridato si tratta del sesto acuto dell’anno, la 79ª affermazione nella classe regina e il 105° successo in carriera, proprio sulla pista che lo scorso anno lo vide incoronato campione per la nona volta.
La Cronaca della Gara e il Podio
Partito dalla pole position, un combattivo Jorge Martin su Aprilia ha provato a fare l’andatura guidando la corsa per i primi 11 giri, prima di subire il sorpasso decisivo di Marquez alla curva 9. “Martinator” non ha mollato la presa, chiudendo secondo a solo 1,363 secondi dal vincitore.
A completare il podio c’è la seconda Aprilia ufficiale di Marco Bezzecchi, bravo a difendere la terza piazza negli ultimi metri dal feroce rientro di Enea Bastianini. In sella alla KTM del team Tech3, la “Bestia” ha firmato il quarto posto a soli 78 millesimi da Bezzecchi, stampando anche il giro più veloce della gara a conferma di un ottimo passo.
Gli Altri Piazzamenti: Dalla Top 10 alla Zona Punti
Dietro i primi quattro, accesa battaglia per la quinta posizione che ha premiato Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia), capace di regolare il compagno di squadra e beniamino di casa Ai Ogura e la KTM ufficiale di Pedro Acosta.
Giornata opaca per Francesco Bagnaia: l’iridato della Ducati chiude solo ottavo con oltre 20 secondi di ritardo dal compagno di squadra Marquez. A completare i primi dieci posti troviamo la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e la Honda ufficiale di Luca Marini, scesa in pista con una livrea storica.
La zona punti si completa con:
- 11° Brad Binder (KTM Factory)
- 12° Fabio Quartararo (Yamaha Factory)
- 13° Somkiat Chantra (Honda Factory, in sostituzione dell’infortunato Joan Mir)
- 14° Maverick Viñales (KTM Tech3, al rientro)
- 15° Franco Morbidelli (VR46 Ducati)
Fuori dai Punti e Cadute
Restano a secco Alex Rins, Toprak Razgatlioglu, Fabio Di Giannantonio, Jack Miller e Johann Zarco, quest’ultimo penalizzato da due “long lap penalty” per un’infrazione nel warm-up.
Scivolate senza conseguenze fisiche per Alex Marquez (finito a terra mentre rimontava dopo aver scontato la doppia penalità per l’incidente causato nella Sprint) e per il debuttante Diogo Moreira, reduce dallo splendido podio nella gara del sabato.

