Il tecnico dell’Atalanta Maurizio Sarri analizza con sincerità la battuta d’arresto subita sul campo della Juventus, evidenziando i rimpianti per come si è sviluppata la gara e indicando la strada per uscire da questo momento difficile: “Siamo stati in partita fino al 2-0, dopo ci siamo disuniti e allungati. Per 65′ la gara è stata abbastanza equilibrata”.
Nonostante si tratti della terza sconfitta consecutiva, l’allenatore vede segnali di ripresa rispetto all’inizio del campionato, ma sottolinea la carenza principale su cui bisogna lavorare a livello mentale: “La squadra è in crescita ma dovrebbe crescere in coraggio, iniziativa, in questo siamo un po’ indietro. Abbiamo fatto le prime tre gare su bassi livelli poi siamo cresciuti. Ma si deve accendere ancora il fuoco nell’anima, serve più coraggio e personalità. Dobbiamo tirarle fuori. Stiamo anche alternando due moduli. Io sto chiedendo alla squadra più personalità. Perderemo lo stesso ma dobbiamo cercare di farlo”.
In chiusura, Sarri ha voluto commentare con amarezza anche quanto accaduto sugli spalti prima del fischio d’inizio, con i cori di una parte della tifoseria bianconera durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola: “Sono sensazioni brutte, magari si tratta di generazioni che non si rendono conto di chi è stato Mazzola: quando c’è una perdita di questo livello, rendere omaggio è il minimo anche se ci hai sempre giocato contro”.

