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Lazio, Gattuiso: “Abbiamo preso una batosta e ci metto la faccia”

Comincia nel peggiore dei modi la stagione della Lazio di Gennaro Gattuso. I biancocelesti vengono eliminati dal Mantova, formazione di Serie B, nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia e incassano una sconfitta pesante, soprattutto per il modo in cui è maturata.

Al termine della gara, Gattuso ha scelto di non cercare giustificazioni, assumendosi in prima persona la responsabilità del momento difficile. Il tecnico biancoceleste ha parlato di una vera e propria batosta, invitando squadra e ambiente a reagire immediatamente.

«Abbiamo preso una batosta e ci metto la faccia. Ora zitti e pedalare», ha dichiarato l’allenatore, consapevole della delusione dei tifosi. Gattuso ha quindi sottolineato quanto sia ancora lungo il percorso: «C’è ancora tanto lavoro da fare e dobbiamo andare avanti. Chiediamo scusa. Pochi mesi fa la Lazio era in finale e oggi è stata eliminata da una squadra di Serie B, però andiamo avanti».

Nessun alibi legato al mercato

Dopo una serata così complicata, il tema del mercato avrebbe potuto rappresentare una facile giustificazione. Gattuso, però, ha preferito evitare qualsiasi riferimento alle carenze della rosa.

«Non voglio parlarne, sarebbe troppo facile attaccarci a cosa manca a questa squadra», ha spiegato il tecnico, spostando l’attenzione sul lavoro che il gruppo dovrà svolgere per crescere e migliorare.

«Abbiamo fatto le cose a metà»

Sul piano della prestazione, Gattuso ha riconosciuto che la Lazio ha avuto le proprie opportunità, ma ha evidenziato soprattutto le difficoltà mostrate nell’approccio alla partita.

«Abbiamo avuto un po’ di occasioni, ma nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà. Non riuscivamo a essere aggressivi», ha analizzato l’allenatore. Allo stesso tempo, qualche aspetto positivo è emerso: «Le occasioni ci sono state, quindi qualcosa di buono è stato fatto».

Per uscire dal momento negativo, secondo Gattuso sarà fondamentale ritrovare compattezza e senso di appartenenza: «Dobbiamo rimanere uniti e conservare il senso di appartenenza».

Il tempo per assimilare le idee

Il nuovo allenatore biancoceleste ha poi difeso il lavoro quotidiano della squadra, ricordando che il suo progetto tecnico è ancora nelle fasi iniziali.

«Credetemi, i ragazzi lavorano bene, ma in 40 giorni è difficile assimilare tutti i concetti», ha spiegato Gattuso, consapevole che il processo di costruzione della nuova Lazio richiederà tempo.

La sconfitta contro il Mantova, però, rappresenta un duro campanello d’allarme. «Stasera abbiamo preso un cazzotto in faccia e lo abbiamo sentito, e sappiamo che i tifosi non sono contenti. Speriamo di invertire queste dinamiche», ha concluso il tecnico.

Ora la Lazio dovrà reagire sul campo. L’eliminazione dalla Coppa Italia è arrivata molto prima delle aspettative e rende ancora più importante il lavoro delle prossime settimane, con Gattuso chiamato a trasformare questa pesante battuta d’arresto in un punto di ripartenza.

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