La Roma chiude il proprio precampionato con un 2-2 sul campo del Borussia Dortmund. Un test di prestigio al Signal Iduna Park che lascia Gian Piero Gasperini con sensazioni contrastanti: da una parte alcune prestazioni individuali molto convincenti, dall’altra una rosa ancora da completare e qualche problema di troppo nella fase difensiva.
La copertina della serata è tutta per Paulo Dybala. L’argentino ha confermato di essere uno degli uomini più importanti della squadra, offrendo una prestazione di grande qualità. Dopo appena quattro minuti ha sbloccato la partita con una giocata da fuoriclasse: controllo elegante, movimento rapido e conclusione che ha sorpreso la difesa tedesca.
Per tutta la sua permanenza in campo, Dybala ha rappresentato il principale punto di riferimento offensivo della Roma. Ha creato occasioni, fatto girare il pallone e messo più volte in difficoltà gli avversari con la sua tecnica. Anche la condizione atletica è sembrata positiva, un elemento particolarmente importante considerando la necessità di averlo al meglio durante la stagione.
Tra le note liete ci sono anche i cambi effettuati nella ripresa. Gli ingressi di Molina e Vaz hanno dato maggiore brillantezza alla manovra, con entrambi capaci di mettere in mostra velocità e buoni spunti offensivi.
Indicazioni interessanti sono arrivate anche dal giovane Lulli. Il centrocampista ha giocato con personalità, provando a partecipare alla manovra senza tirarsi indietro nei duelli. Qualche imprecisione c’è stata, ma la prestazione nel complesso è stata positiva e rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro.
Se i singoli hanno fornito risposte interessanti, il quadro generale lascia però ancora qualche interrogativo. La rosa giallorossa non è ancora completa e contro il Dortmund sono emerse alcune difficoltà che Gasperini dovrà affrontare prima dell’inizio ufficiale della stagione.
A preoccupare maggiormente sono soprattutto le disattenzioni difensive. La Roma ha concesso troppo in alcune fasi della partita e contro avversari di alto livello questi errori possono costare caro. Il tecnico dovrà quindi lavorare sulla compattezza della squadra e sulla concentrazione, aspetti fondamentali per il suo sistema di gioco.
Il 2-2 di Dortmund rappresenta dunque un bilancio a metà. Dybala è una certezza, alcuni giovani hanno convinto e le alternative dalla panchina hanno mostrato buone qualità, ma la squadra ha ancora bisogno di essere completata e registrata.
Gasperini può ripartire dalle note positive, consapevole però che il lavoro non è terminato. Con l’inizio della stagione ormai alle porte, la Roma dovrà trasformare le buone indicazioni del precampionato in una squadra più solida, completa e pronta a competere su tutti i fronti.


