L’Argentina soffre molto più del previsto, ma alla fine conquista il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026.
Al termine di una battaglia durata 120 minuti, l’Albiceleste supera 3-2 un sorprendente Capo Verde grazie al colpo di testa di Cristian Romero nel secondo tempo supplementare. Una qualificazione meritata, ma tutt’altro che semplice per i campioni del mondo, messi a dura prova dalla formazione africana.
L’avvio è quello atteso, con l’Argentina stabilmente nella metà campo avversaria e Capo Verde compatto dietro la linea della palla. Il predominio territoriale degli uomini di Scaloni è evidente, ma le occasioni da gol arrivano con il contagocce. Dopo alcuni tentativi senza fortuna, al 29′ ci pensa Lionel Messi a rompere l’equilibrio con una giocata da fuoriclasse assoluto. Il numero 10 controlla un lancio lungo con una tecnica sopraffina e, con un tocco raffinato, supera Vozinha firmando un gol destinato a rimanere tra i più belli del torneo.
La rete sembra poter indirizzare definitivamente la sfida, ma Capo Verde non perde compattezza e resta in partita. L’Argentina continua a gestire il possesso senza riuscire a trovare il raddoppio, anche per merito di un attento Vozinha.
Nella ripresa cambia completamente lo spartito. Gli africani alzano il baricentro e iniziano a credere nell’impresa. Dopo il primo intervento di Emiliano Martínez, al 59′ arriva il meritato pareggio: Deroy Duarte sfrutta un varco nella difesa argentina e con un preciso diagonale batte il portiere dell’Aston Villa, riportando il risultato in perfetta parità.
La reazione dell’Albiceleste è immediata. Messi prende per mano la squadra e sfiora il gol in più occasioni, ma trova sulla propria strada un monumentale Vozinha, protagonista di almeno tre parate straordinarie che tengono in vita i suoi. Nemmeno gli ingressi di Julián Álvarez e Nico González riescono a rompere l’equilibrio e, dopo un lunghissimo assedio nel finale dei tempi regolamentari, la partita si trascina ai supplementari.
L’Argentina torna subito avanti al 92′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lisandro Martínez controlla il pallone e lascia partire un sinistro potentissimo che non lascia scampo al portiere capoverdiano. Sembra il colpo decisivo, ma Capo Verde dimostra ancora una volta di non voler alzare bandiera bianca.
Al 103′ arriva infatti un autentico capolavoro firmato da Lopes Cabral, che disegna una traiettoria perfetta all’incrocio dei pali per il clamoroso 2-2, gelando i tifosi argentini.
Quando la sfida sembra ormai destinata a un finale ancora più incerto, ecco il gol che decide tutto. Al 110′ Messi pennella l’ennesimo calcio d’angolo della sua partita e Cristian Romero svetta più in alto di tutti, insaccando di testa il definitivo 3-2.
Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza per l’Argentina, con Capo Verde che continua ad attaccare e costringe Emiliano Martínez a un paio di interventi decisivi. Al triplice fischio esplode però la festa dell’Albiceleste, che stacca il pass per gli ottavi di finale dove troverà l’Egitto.
Per Scaloni arrivano risposte importanti sul carattere della squadra, ma anche diversi segnali su cui riflettere. Messi continua a essere il leader tecnico e trascinatore dell’Argentina, mentre Capo Verde saluta il Mondiale a testa altissima dopo aver sfiorato una delle più grandi sorprese della competizione.


