Fikayo Tomori difende l’identità del AC Milan e respinge le critiche sul gioco poco brillante. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore sottolinea che nel calcio moderno conta l’equilibrio più che l’estetica.
Secondo Tomori, non esiste un solo modo di interpretare le partite: sapersi adattare, anche abbassandosi per difendere, è segno di maturità e non di debolezza. La chiave resta la gestione dei momenti e la pazienza, evitando frenesia inutile.
Un messaggio chiaro: il Milan punta all’efficacia, perché alla fine sono i risultati a fare la differenza.

