In questa giornata non sono arrivate medaglie d’Oro, ma possiamo pur sempre confortarci con due prestigiose medaglie d’Argento che arricchiscono ulteriormente il nostro medagliere. La prima decorazione è giunta dal Canottaggio, col Quattro di Coppia (composto da L. Chiumento, L. Rambaldi, G. Gentili ed A. Panizza) autore di una gara sontuosa, inferiore solamente allo strapotere dell’equipaggio olandese (l’Olanda è la potenza emergente del remo). Il secondo alloro reca la firma di Silvana Stanco nel Tiro al Volo, Fossa Olimpica, con la trentunenne nata a Zurigo che si è arresa soltanto ad una irresistibile avversaria del Guatemala. Un’altra importante nota positiva è giunta dal Tennis, con Lorenzo Musetti capace di superare 2-0 lo statunitense Taylor Fritz, accedendo ai Quarti di finale, dove se la vedrà col campione olimpico A. Zverev. A proposito di gioie azzurre, non si è ancora placato l’entusiasmo per il trionfo delle spadiste azzurre di ieri sera. In particolare merita un plauso scrosciante Mara Navarria, capace di regalarsi il sogno più bello, come nelle favole, proprio al calar del sole, ovvero a quasi 40 anni. Aveva cominciato da riserva il suo torneo, poi l’ingresso in luogo della Fiamingo, quindi la sconfitta per 4-2 nel suo primo assalto, che portava la Francia sul 19-15. Un allungo che rischiava di porre fine agli aneliti di gloria della Nazionale azzurra. Poi per fortuna la Rizzi riusciva ad accorciare sul 20-21. Poi nel suo secondo ed ultimo assalto, vinto 4-2, proprio Mara rimetteva le nostre ragazze col muso davanti alle rivali, 24-23. Nel nono ed ultimo assalto la Santuccio perdeva con Mallo Breton 4-5 (29-29). Poi la stoccata decisiva della stessa Santuccio nel minuto supplementare (e non come erroneamente avevo scritto ieri, della Navarria… scusatemi) e il tripudio della Spada italiana in gonnella. Una vittoria indimenticabile, su cui valeva la pena tornare a “parlare”… Chiudiamo con una nota dolente, arrivata dalla Pallanuoto femminile, col Setterosa maltrattato severamente dagli USA per 10-3: una sconfitta che probabilmente chiude il sipario sulle ambizioni nostrane…
Tornando al successo del Guatemala nel Tiro al Volo, è stato un Oro storico, poiché ai Giochi Olimpici si tratta del primo di sempre del Paese centramericano. Un Oro sicuramente non prevedibile, visto che la 29enne Adriana Ruano Oliva non aveva praticamente mai vinto nulla di importante a livello internazionale. Nella Sciabola Uomini di Scherma la Corea ha prevalso in Finale sull’Ungheria: l’Asia in questi Giochi la sta facendo da padrone pure nella Scherma! Nel Nuoto segnaliamo la doppietta fra 200 m. Farfalla e 200 Rana del francese Leon Marchand, giunto in questo torneo già a quota 3 Ori. Nei 1500 s.l. Donne (in cui ha toppato la nostra Quadarella), come da copione l’americana Katie Ledecky ha stravinto la sua gara, issandosi a quota 8 Ori Olimpici in carriera: davanti a lei non c’è più nessuna nuotatrice! E la leggenda potrebbe continuare nei prossimi giorni.


