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Fitness: la pandemia spinge le app per allenarsi a casa. Con Hoppy il personal trainer diventa ondemand

Basta selezionare orario, luogo e attività sportiva per prenotare via app un personal trainer qualificato che raggiunge l’utente a casa, al parco o in videoconferenza. È il servizio offerto da Hoopy, startup tutta al femminile che da Milano punta a espandersi in tutt’Italia.

Milano, 20 ottobre 2020“Per quanto riguarda le palestre, c’è stato un intenso dialogo anche col Comitato Tecnico Scientifico. Abbiamo notizie varie e contrastanti. Molto spesso i protocolli di sicurezza sono rispettati puntualmente, sono garantite le massime condizioni di sicurezza. Altre volte ci giungono notizie che non sono adeguatamente rispettati. Allora daremo una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza e verificarne il rispetto. Se questo avverrà, non ci sarà ragione di sospendere e chiudere le palestre. Altrimenti la settimana prossima, lo preannuncio con molta chiarezza, saremo costretti a sospendere l’attività sportiva che si svolge al chiuso nelle palestre e nelle piscine”. Con queste parole, pronunciate alla conferenza stampa di domenica 18 ottobre, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte getta un’ombra di profonda incertezza sul prossimo futuro delle palestre italiane, paventando apertamente l’eventualità che debbano di nuovo chiudere i battenti a causa della recente impennata dei contagi da coronavirus.

Ciò non significa, però, rassegnarsi a una vita sedentaria o ripiegare su raffazzonati allenamenti fai-da-te. Già durante il lockdown si è assistito al proliferare di video corsi e app per il fitness: secondo i dati elaborati da Visual Capitalist, nel primo semestre del 2020 in Europa si è registrato un +25% dei download di queste applicazioni dagli store Apple e Google, con una crescita degli utenti attivi giornalieri pari all’11%. Un trend, quest’ultimo, che risulta ancora più significativo perché dimostra che per una larga quota delle persone i workout domestici sono ormai abitudini consolidate, non i classici “buoni propositi” abbandonati dopo i primi tentativi.

Hoopy, una nuova app attiva sulla città di Milano, vuole portarli al livello successivo: l’utente non si limita a seguire un video pre-registrato, ma sceglie un personal trainer disponibile a raggiungerlo dove preferisce (a casa, al parco, in azienda…) o a tenere la lezione in videoconferenza. Gli basta impostare orario e location e selezionare la propria disciplina preferita da un catalogo che attualmente ne conta 12, dallo yoga al running, dal pilates al kick boxing. Paga soltanto la singola lezione, senza essere vincolato a un abbonamento, con la possibilità di acquistare a condizioni vantaggiose un pacchetto da spendere per qualsiasi disciplina. La tariffa resta inalterata anche se a seguire il corso sono due persone: un ottimo incentivo per coinvolgere un familiare o un amico, anche allenandosi in contemporanea ciascuno dalla propria casa, per sentirsi più vicini in un periodo in cui le occasioni per viaggiare sono ancora sporadiche.

Questa innovativa piattaforma è opera di Barbara Borghesi e Marta Molinelli, amiche, mamme e donne in carriera determinate a prendersi cura di sé nonostante la vita frenetica. La loro intuizione è diventata una startup che in questi mesi si è consolidata nel territorio di Milano, con 60 trainer e una community in crescita, e ora guarda con interesse ad altre città italiane. “Gli allenatori sono il nostro punto di forza e il nostro biglietto da visita. Li selezioniamo personalmente, assicurandoci che abbiano una formazione di alto livello, un atteggiamento professionale e un’ottima padronanza dell’italiano e dell’inglese”, spiega Barbara Borghesi, che sottolinea come le sessioni si svolgano nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, mantenendo il distanziamento e indossando la mascherina.

Allo scattare del lockdown abbiamo notato che gli utenti tendevano ad allenarsi più spesso e provare tante attività diverse, anche per occupare in modo creativo il tempo”, spiega Marta Molinelli. “Da allora, l’entusiasmo non è mai scemato. Per tutti coloro che sono ancora in smart working, allenarsi a casa o in videoconferenza è un ottimo escamotage per ottimizzare i tempi ed evitare troppi spostamenti. Alcune aziende inoltre hanno iniziato a proporre Hoopy all’interno del loro pacchetto di welfare: un bel modo per sopperire alla distanza fisica e dimostrarsi attente alla qualità della vita dei dipendenti”. Una soluzione che è già stata scelta, tra gli altri, da Zurigo Assicurazioni, Unicredit (circolo di Milano) e dall’agenzia di comunicazione K words per Fastweb.

HOOPY – Your personal trainer on-demand è l’applicazione, scaricabile su device IOS e Android, in grado di connettere chi desidera allenarsi, a casa, al parco, in ufficio oppure on line, a personal trainer qualificati. HOOPY è dedicata a chi ha voglia di prendersi cura di sé e ha la necessità di ottimizzare il proprio tempo, e per chi non può o non vuole sottoscrivere un abbonamento in palestra.

HOOPY è nata come risposta alle esigenze delle due fondatrici, Marta Molinelli e Barbara Borghesi, due giovani donne e mamme molto impegnate, abituate a viaggiare spesso ma anche desiderose di tenersi in forma. Marta e Barbara hanno così dato vita al servizio che hanno sempre cercato ma non hanno mai trovato: potersi allenare quando e dove lo si desideri, con trainer estremamente qualificati, senza la seccatura di abbonamenti vincolanti, spostamenti e dispendio di tempo

ph.: Marta-Molinelli-Barbara-Borghesi_fondatrici-HOOPY

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