La 12^ giornata dei Giochi ci ha riservato tante amarezze, alcune delle quali davvero difficili da digerire. La più eclatante è arrivata dalla Pallavolo Uomini, che per l’ennesima volta ha visto spegnersi l’illusione di aggiudicarsi quella famigerata medaglia d’Oro mai ottenuta da quando il Volley è stato ammesso alle Olimpiadi, ovvero dal 1964. Stavolta il sogno del primo Titolo Olimpico si è infranto bruscamente in Semifinale dinnanzi allo scoglio francese, perdendo malamente 3-0 un match a senso unico che ha messo a nudo tutti i nostri limiti, molti dei quali, ad onor del vero, palesatisi già ai Quarti di finale contro il Giappone, in cui è vero che siamo stati autori di una grande rimonta, ma è altrettanto vero che un grande team non ha bisogno di esibirsi in grandi ribaltoni, per il semplice motivo che di solito non va sotto 2 set a 0 contro il Giappone, non certo una corazzata, con tutto il rispetto per la compagine nipponica… E pensare che le iniziali vittorie nel girone contro Brasile e Polonia ci avevano persuaso che potesse essere la volta buona per rompere un vero e proprio incantesimo che si trascina ormai da sessant’anni. Evidentemente è destino che la Pallavolo debba riservarci sempre cocenti delusioni. Un po’ come accade, da 20 anni a questa parte, con tutti gli sport di squadra, su cui stenderei un velo pietoso. L’ultimo Titolo Olimpico risale ad Atene 2004, col trionfo del Setterosa sulle padrone di casa. Poi il nulla. In questi Giochi non ci siamo qualificati nel Calcio e nel Basket. Siamo già fuori, appunto nel Volley Uomini, su cui erano riposte tantissime speranze. Che peccato… Ed a completare il quadro desolante ci ha pensato pure il Settebello di Pallanuoto, fuori ai Quarti, seppur ai rigori, ad opera dell’Ungheria. Ci rimane la Pallavolo donne, oggi impegnata contro la Turchia, ma non sono molto fiducioso perché ogni qual volta che ai Giochi partiamo con ottime credenziali ci ritroviamo puntualmente con un pugno di mosche, fallendo miseramente gli appuntamenti che contano. Come accadde a Tokyo… Sta alle ragazze di Julio Velasco smentire i cattivi pensieri… Altre delusioni sono giunte dal Taekwondo, col campione uscente Vito Dell’Aquila appiedato da un infortunio; dai 110 hs di Atletica, con uno dei favoriti, Lorenzo Simonelli nemmeno capace di arrivare in Finale, alla pari di Filippo Tortu nei 200 m, anche se il velocista delle Fiamme Gialle non aveva ambizioni da podio… E’ andata male anche nella Marcia a squadre… Così ci sembra di rivedere gli spettri del passato, antecedenti al boom di Tokyo 2020, quando l’Atletica italiana sembrava precipitata negli abissi… Ci rifaremo prima della conclusione dei Giochi? Sinceramente non ci credo… L’unica medaglia di giornata è arrivata dal Ciclismo su pista, coi campioni olimpici in carica dell’Inseguimento a squadre (F. Lamon, S. Consonni, J. Milan e F. Ganna) che si sono confermati sul podio, conquistando un importante Bronzo. Intanto cresce l’attesa per la coppia Ruggero Tita e Caterina Banti, che nella Vela (Nacra 17), essendo saldamente in testa alla vigilia della medal race, hanno la possibilità di bissare il Titolo di 3 anni fa… Incrociamo le dita…
Nell’Atletica Leggera, Quincy Hall (USA) si è imposto nei 400 m. con il tempone di 43”40, diventando il sesto quattrocentista più veloce di tutti i tempi. Nel Lancio del Disco è arrivato il primo Oro di sempre per la Giamaica, con Rojé Stona. Nell’Asta donne segnaliamo il successo dell’avvenente australiana Nina Kennedy, nota per il suo fisico da top model.


