Era fra i campioni più attesi, era il favorito della sua gara, era il vincitore annunciato, e non ha tradito le grandi aspettative che vi si riponevano. Thomas Ceccon (Thiene, 2001) ha conquistato l’Oro nei 100 Dorso (primo Titolo italiano all time in questa specialità), e lo ha fatto al termine di una gara superlativa, in cui ha sbaragliato la concorrenza, che pure era parecchio agguerrita, a partire dal cinese Xu Jiayu. Dopo esser salito sul Tetto del Mondo e d’Europa, il nuotatore veneto s’è preso dunque anche l’Olimpo, e la sua splendida condizione potrebbe continuare a regalarci ulteriori soddisfazioni nel prosieguo della kermesse (penso ad esempio alla staffetta 4×100 misti). Una giornata azzurra in cui però non sono mancate le delusioni, in primis nella Scherma, che stranamente in questi Giochi fatica ancora a carburare… e a farsi riconoscere. Il fiorettista T. Marini, il nostro atleta di punta dell’intero movimento, non è andato oltre gli Ottavi di finale (eliminato da un padrone di casa al termine di un match al cardiopalma che l’azzurro ha gettato alle ortiche), e gli altri suoi compagni non sono riusciti a spingersi al di là dei Quarti. L’unica eccezione positiva è stata rappresentata dall’outsider F. Macchi, ma in Finale, fra lo sconcerto generale, è stato scippato da un arbitraggio assolutamente inadeguato che ha regalato il secondo Titolo olimpico di seguito all’hongkonghese Cheung Ka Long, ed il nostro atleta si è dovuto accontentare dell’Argento. Uno sport che per oltre un secolo ha rappresentato un serbatoio inesauribile di allori, ma dalla scorpacciata di Londra 2012 la nostra delegazione, con la complicità di arbitraggi controversi, sembra aver smarrito la bussola che la conduceva regolarmente sul viale della gloria. Le altre delusioni sono giunte dalla Pallanuoto donne, col Setterosa di Carlo Silipo clamorosamente sconfitto dalla Francia (9-8), e dal Tennis, con le precoci eliminazioni al 2° turno di M. Arnaldi ed A. Vavassori, anche se da quest’ultimo, chiamato in extremis a rimpiazzare lo sfortunato numero 1 del ranking ATP J. Sinner (su cui erano riposte tante speranze di podio), non ci si poteva attendere più di tanto. Eliminazioni che si aggiungono a quella di L. Darderi, uscito già al 1° turno. Ed un pizzico di delusione ce l’ha riservata, tornando al Nuoto, anche Benedetta Pilato, che ha solo sfiorato il podio nei 100 Rana.
- Nell’Equitazione il tedesco Michael Jung ha conquistato nel Concorso completo individuale il terzo Oro olimpico in carriera (4 comprese le prove a squadre), che gli permette di entrare nel club dei plurivittoriosi di sempre. Nel Nuoto il rumeno D. Popovici s’è aggiudicato gli attesissimi 200 s.l.
