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Ternana-Palermo 1-1. Casasola risponde a Lucioni

(di Stefano Giovagnoli)- LA TERNANA “TIENE TESTA” AL PALERMO E PAREGGIA 1 A 1 ALLA “PRIMA” DI ROBERTO BREDA AL “LIBERATI”. IL TERNANO LUCIONI HA PROVATO A FARE LO SGAMBETTO, MA CASASOLA HA TENUTO BOTTA NEL SECONDO TEMPO. ESPUSLSO CORRADO NEL MOMENTO MIGLIORE DELLA SQUADRA ALLA MEZZ’ORA DEL SECONDO TEMPO. QUALCHE MIGLIORAMENTO SI VEDE, MA LA “STRADA DA FARE E’ ANCORA LUNGA”.

Ternana – Palermo si è giocata con il pallone con un po’ di rosso in occasione della giornata internazionale della violenza sulle donne, che è stata sabato.

La lega di serie B ha voluto ricordare con un gesto di sensibilizzazione questo fenomeno sempre più dilagante e messo in risalto dalle cronache di questi giorni.

Ternana e Palermo si sono divise la posta in palio pareggiando 1 a 1.

Alla rete nel primo tempo di Lucioni ha risposto Casasola nella seconda frazione.

Roberto Breda ha giocato con il 3-4-1-2 al suo esordio al “Liberati”.

Rispetto alla sua prima formazione, ha inserito Di Stefano in attacco e De Boer a centrocampo al posto di Favilli e Pyythia, che si sono accomodati in panchina.

La novità è stata quella di De Boer in mediana vicino a Lobojko con Di Stefano e Raimondo “fari” d’attacco e Falletti alle loro spalle, ai lati Casasola e Corrado.

Qualche assenza nel Palermo, quest’anno allenata da Eugenio Corini, alle prese, suo malgrado, con gli infortunati Di Francesco, Caccaroni, Vasic, Roberto Insigne, fratello del più conosciuto Lorenzo, e Soleri. Il Palermo stesso ha potuto  fare leva sul tridente d’attacco molto pericoloso Di Mariano, Brunori e Mancuso.

“I ragazzi hanno voglia di venir fuori da questa situazione” – aveva lasciato intendere Roberto Breda nel pre partita. “La qualità del lavoro e la voglia degli stessi di mettersi a disposizione ci sono come quella di fare una buona gara, ma la stessa va poi letta ed interpretata. Per noi ora contano i punti nel rispetto delle caratteristiche dell’avversario e dell’identità che la squadra deve inevitabilmente trovare al di là della forza e della classifica degli altri, ecco perché è importante fare una prestazione di rilievo, ma già a La Spezia l’atteggiamento è stato giusto”.

Con il Palermo la Ternana si è impegnata, è inutile negarlo, il pareggio è meritato.

“Stiamo lavorando sul l’intensità e, già dalle prime settimane di lavoro, dobbiamo avere delle risposte importanti su ciò che andremo a fare, quale atteggiamento intraprendere e la risposta dei ragazzi è stata encomiabile” aveva detto Breda.

Questa è stata parte della premessa dell’allenatore della Ternana dove è importante avere in campo l’atteggiamento di chi non deve trovare scuse.

La capacità dell’allenatore e di tutti i ragazzi di andare anche oltre a quello che si è fatto con le giuste risposte, le giuste indicazioni ed i giusti risultati.

Magari qualche passo avanti è stato fatto, ma la “strada da fare” è ancora lunga.

L’inizio dell’incontro con il Palermo è stato comunque confortante.

Subito Falletti brillante protagonista il cui “dritto” angolato è stato deviato in calcio d’angolo da Pigliacelli portiere del Palermo.

I “cambi di gioco” dei siciliani si sono fatti sentire con il recupero palla di Brunori al 12’ per lanciare al tiro Mancuso, ma le mani aperte di Iannarilli sono state provvidenziali per la deviazione in calcio d’angolo a cui ha fatto seguito un colpo di testa del “centrale” Lucioni diretto sul fondo non di molto.

L’aggressività dei rosanero ha cambiato l’inerzia della gara rispetto all’inizio a vantaggio di una pressione, che ha fatto abbassare il baricentro della Ternana, ma la voglia di offendere non è mancata con il tentativo di Raimondo.

La Ternana  è ripartita spesso in contropiede, ma non ha giocato di squadra e l’azione si è fermata sul “muro” avversario invece di prendere “strade più facili” come nell’occasione capitata a Di Stefano.

Le opportunità che ha trovato il Palermo non su azione, ma da una palla inattiva sfruttata da Lucioni al 31’ il cui colpo di testa non ha lasciato scampo a Iannarilli.

E’ così la Ternana si è trovata ancora sotto nel punteggio pur non avendo demeritato fino ad allora, ma la “forza d’urto” del Palermo può fare la differenza.

Una palla quasi respinta sulla linea da Capuano ha rischiato di fare capitolare di nuovo la Ternana ed anche una traversa di Brunori ha salvato la squadra.

Al 40’ è stata pericolosa anche la formazione rossoverde con un colpo di testa di Casasola da distanza ravvicinata, ma Pigliacelli ha parato d’istinto.

L’impegno non si può rimproverare alla Ternana, che ha iniziato a macinare gioco e a portare palloni in area del Palermo nella speranza di trovare qualche varco.

Un pertugio lo ha trovato al 13’ Di Stefano che è entrato in area, ha resistito alla carica di Lucioni, ma il suo tiro in diagonale ha solo “fatto gridare” al goal.

E quando la rete era stata trovata, è stata prima annullata e poi convalidata dal var dopo avere visto che non c’era fuorigioco con Lucchesi che, al minuto 19’, ha messo in mezzo rasoterra un pallone per la deviazione vincente di Casasola.

Un pareggio ampiamente meritato dalla Ternana, che stava spingendo alla ricerca di quel goal che per una ragione e per un’altra non era arrivato.

Alla mezz’ora la squadra è rimasta in dieci per la doppia ammonizione a Corrado.

Qualche tentativo i rossoverdi l’hanno fatto per vincere, ma è stato il Palermo ad avere al 93’ la migliore occasione con la girata di Brunori che ha sfiorato il palo.

Sappiamo che con Roberto Breda la Ternana ha “voltato pagina”. Un tecnico esperto in “salvezze” in questo momento particolare e difficile della squadra.

Lo stesso Breda aveva lasciato intendere, appena tornato alla guida della Ternana dopo la stagione 2015-2016 sempre in serie B, che la formazione non era allo sbando e non meritava la posizione di classifica che aveva.

Avrebbe dovuto essere migliorata di pari passo con la crescita del gruppo.

Un punto di partenza per il suo prossimo lavoro come “il campionato di serie B è di chi diventa squadra”, una frase sembra fatta apposta per esaltare il collettivo piuttosto che i singoli calciatori.

Al cospetto di una formazione, che era in crisi di gioco e di risultati, è evidente che la tecnica e la tattica vanno a “braccetto”, ma sarà solo il campo a parlare dove è necessario trovare equilibrio, concretezza ed, ovviamente, i risultati.

TERNANA-PALERMO 1-1

IL TABELLINO

TERNANA (3-4-1-2): Iannarilli, Diakite’, Capuano, Lucchesi, Casasola (42’ st. Favasuli), Lobojko (23’ st. Pyythia), De Boer, Corrado, Falletti, Raimondo, Di Stefano (35’ st. Celli). All. R. Breda

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli, Mateju (25’ st. Buttato), Lucioni, Marconi, Lund (41’ st. Aurelio), Gomes, Stulac (25’st. Segre), Mancuso, Coulibaly (25’ st. Henderson), Di Mariano (35’ st. Valente), Brunori. All. E. Corini

ARBITRO: Daniele Rutella di Enna

ASSISTENTI: Niccolò Pigliardini di Arezzo; Federico Votta di Moliterno

IV UFFICIALE: Claudio Allegretta (Molfetta)

VAR: Valerio Marini (Roma 1); AVAR: Gianluca Manganiello (Pinerolo)

RETI: 31’ pt. Lucioni (Palermo); 19’ st. Casasola (Ternana)

AMMONITI: Corrado (Ternana), Coulibaly (Palermo), Mateju (Palermo)

ESPULSO: 30’ st. Corrado (Ternana) per doppia ammonizione

RECUPERO: 1’ pt.; 5’ st.

SPETTATORI: 6.911 (di cui 767 ospiti e 1.987 abbonati). Incasso €43.486;44

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