Il posticipo della decima giornata di Serie A, in programma domani sera all’Allianz Stadium, rischia di trasformarsi nel capolinea dell’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus.
Dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative — segnato da tre sconfitte nelle prime nove giornate e da una preoccupante carenza di carattere e identità — il tecnico di Certaldo si trova di fronte a un vero e proprio dentro o fuori. Il recente ko contro il Genoa ha fatto scattare l’allarme alla Continassa, portando la squadra in ritiro per ritrovare compattezza in vista di un tour de force che, oltre al big match contro gli azzurri, vedrà i bianconeri impegnati contro AZ Alkmaar e Fiorentina.
Intanto, nell’ambiente bianconero si allunga inevitabilmente l’ombra di Antonio Conte. Il nome dell’ex allenatore scuote la piazza ed è invocato da molti come l’uomo ideale per ridare grinta e mentalità vincente a un gruppo spento. Tuttavia, la pista che riporterebbe Conte a Torino appare complessa: l’allenatore salentino non sembrerebbe particolarmente incline a subentrare a stagione in corso, preferendo programmare un progetto fin dall’estate, ed è monitorato anche da altri top club europei.
Quella di domani, dunque, non è una semplice partita di campionato. Per Spalletti rappresenta l’esame della vita per scacciare i fantasmi, mentre la dirigenza osserva in silenzio, consapevole che la panchina bianconera potrebbe presto diventare una poltrona per due.

