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Spalletti traccia la strada della Juventus: «Serve lavoro, carattere e ambizione per tornare a vincere»
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Spalletti traccia la strada della Juventus: «Serve lavoro, carattere e ambizione per tornare a vincere»

Luciano Spalletti guarda al presente e soprattutto al futuro della Juventus. In un’intervista esclusiva a SportMediaset, l’allenatore bianconero ha fatto il punto sul percorso intrapreso dalla squadra, sugli innesti arrivati nell’ultima sessione di mercato e sugli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi.

Il tecnico ha espresso sensazioni positive nei confronti dei nuovi acquisti, soffermandosi in particolare su Pape Sarr e Nick Woltemade. Non è mancato, invece, il rammarico per gli infortuni di Kenan Yildiz e Khéphren Thuram, assenze che rappresentano un problema importante per la squadra.

Spalletti ha poi parlato delle ambizioni europee e della lotta in Serie A, dove la Juventus vuole rimanere stabilmente nelle zone alte della classifica. L’allenatore, però, non si nasconde: la corsa ai primi quattro posti sarà estremamente equilibrata e, a suo giudizio, sono almeno otto le squadre che possono realisticamente puntare alla qualificazione in Champions League.

«Alla Juventus sento una grande responsabilità»

Dopo aver guidato alcune delle piazze più importanti del calcio italiano, tra cui Roma, Inter e Napoli, Spalletti ha raccontato cosa significhi per lui essere oggi alla guida della Juventus.

«Ho fatto un tour dell’anima del calcio, ho allenato in città che danno entusiasmo e vogliono sognare. Qui alla Juve sento una grande responsabilità, perché c’è una storia importante alle spalle».

Il tecnico ha sottolineato come la tradizione bianconera sia presente in ogni angolo del club. «In qualsiasi direzione ti giri, trovi Palloni d’Oro, scudetti e coppe alle pareti. All’interno di questo club tutti vogliono tornare a quel livello».

Per riuscirci, però, servirà un percorso graduale e fatto di lavoro quotidiano. Spalletti è consapevole che la Juventus debba prima ricostruire alcune certezze: «Ci sono dei passaggi da dover fare. Bisogna ripartire dal calcio giocato, dal carattere di squadra e da una potenzialità che ti permetta di fare questo».

L’allenatore non nasconde inoltre la necessità di recuperare terreno rispetto alla concorrenza: «Negli ultimi anni abbiamo perso un po’ di terreno nel confronto con gli altri».

La Champions non è un obiettivo scontato

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda la corsa alla Champions League. Spalletti preferisce mantenere un profilo realistico, evitando proclami eccessivi.

«Non voglio essere né presuntuoso né creare delle limitazioni, voglio essere molto realistico», ha spiegato il tecnico, sottolineando quanto sia difficile prevedere oggi quali saranno le quattro squadre capaci di conquistare i posti Champions.

La concorrenza è infatti particolarmente agguerrita. «Provate a fare una classifica delle prime otto posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions», ha osservato Spalletti.

La Juventus dovrà quindi confrontarsi con diverse formazioni di alto livello, costruite per competere ai vertici del campionato. «Ci sono sette squadre di livello importante e assoluto, per valore e per il percorso da cui arrivano nel campionato precedente, oltre alle potenzialità della rosa e al mercato importante fatto».

«Dobbiamo migliorarci ogni giorno»

Di fronte a una concorrenza così elevata, Spalletti indica una sola strada: lavorare senza sosta per far crescere la squadra.

«Da parte nostra dobbiamo pensare a migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci agli obiettivi, che ad oggi sono lontanissimi».

Nessuna scorciatoia, dunque, e nessuna promessa prematura. Secondo l’allenatore, la Juventus dovrà costruire la propria crescita attraverso sacrificio, determinazione e stimoli continui.

«Dobbiamo impegnarci ogni giorno a fare qualcosa di diverso, con fatica e cercando stimoli. Solo così si può ambire al processo che porta alla vittoria».

È questa, quindi, la strada indicata da Spalletti per riportare la Juventus ai vertici: partire dal lavoro quotidiano, ritrovare identità e carattere e costruire, passo dopo passo, una squadra nuovamente capace di competere per i grandi traguardi.Spalletti traccia la strada della Juventus: «Serve lavoro, carattere e ambizione per tornare a vincere»

Luciano Spalletti guarda al presente e soprattutto al futuro della Juventus. In un’intervista esclusiva a SportMediaset, l’allenatore bianconero ha fatto il punto sul percorso intrapreso dalla squadra, sugli innesti arrivati nell’ultima sessione di mercato e sugli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi.

Il tecnico ha espresso sensazioni positive nei confronti dei nuovi acquisti, soffermandosi in particolare su Pape Sarr e Nick Woltemade. Non è mancato, invece, il rammarico per gli infortuni di Kenan Yildiz e Khéphren Thuram, assenze che rappresentano un problema importante per la squadra.

Spalletti ha poi parlato delle ambizioni europee e della lotta in Serie A, dove la Juventus vuole rimanere stabilmente nelle zone alte della classifica. L’allenatore, però, non si nasconde: la corsa ai primi quattro posti sarà estremamente equilibrata e, a suo giudizio, sono almeno otto le squadre che possono realisticamente puntare alla qualificazione in Champions League.

«Alla Juventus sento una grande responsabilità»

Dopo aver guidato alcune delle piazze più importanti del calcio italiano, tra cui Roma, Inter e Napoli, Spalletti ha raccontato cosa significhi per lui essere oggi alla guida della Juventus.

«Ho fatto un tour dell’anima del calcio, ho allenato in città che danno entusiasmo e vogliono sognare. Qui alla Juve sento una grande responsabilità, perché c’è una storia importante alle spalle».

Il tecnico ha sottolineato come la tradizione bianconera sia presente in ogni angolo del club. «In qualsiasi direzione ti giri, trovi Palloni d’Oro, scudetti e coppe alle pareti. All’interno di questo club tutti vogliono tornare a quel livello».

Per riuscirci, però, servirà un percorso graduale e fatto di lavoro quotidiano. Spalletti è consapevole che la Juventus debba prima ricostruire alcune certezze: «Ci sono dei passaggi da dover fare. Bisogna ripartire dal calcio giocato, dal carattere di squadra e da una potenzialità che ti permetta di fare questo».

L’allenatore non nasconde inoltre la necessità di recuperare terreno rispetto alla concorrenza: «Negli ultimi anni abbiamo perso un po’ di terreno nel confronto con gli altri».

La Champions non è un obiettivo scontato

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda la corsa alla Champions League. Spalletti preferisce mantenere un profilo realistico, evitando proclami eccessivi.

«Non voglio essere né presuntuoso né creare delle limitazioni, voglio essere molto realistico», ha spiegato il tecnico, sottolineando quanto sia difficile prevedere oggi quali saranno le quattro squadre capaci di conquistare i posti Champions.

La concorrenza è infatti particolarmente agguerrita. «Provate a fare una classifica delle prime otto posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions», ha osservato Spalletti.

La Juventus dovrà quindi confrontarsi con diverse formazioni di alto livello, costruite per competere ai vertici del campionato. «Ci sono sette squadre di livello importante e assoluto, per valore e per il percorso da cui arrivano nel campionato precedente, oltre alle potenzialità della rosa e al mercato importante fatto».

«Dobbiamo migliorarci ogni giorno»

Di fronte a una concorrenza così elevata, Spalletti indica una sola strada: lavorare senza sosta per far crescere la squadra.

«Da parte nostra dobbiamo pensare a migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci agli obiettivi, che ad oggi sono lontanissimi».

Nessuna scorciatoia, dunque, e nessuna promessa prematura. Secondo l’allenatore, la Juventus dovrà costruire la propria crescita attraverso sacrificio, determinazione e stimoli continui.

«Dobbiamo impegnarci ogni giorno a fare qualcosa di diverso, con fatica e cercando stimoli. Solo così si può ambire al processo che porta alla vittoria».

È questa, quindi, la strada indicata da Spalletti per riportare la Juventus ai vertici: partire dal lavoro quotidiano, ritrovare identità e carattere e costruire, passo dopo passo, una squadra nuovamente capace di competere per i grandi traguardi.

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