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Addio storico all’Inter: si chiude l’era di Piero Ausilio dopo 28 anni

Dopo quasi tre decenni trascorsi dietro le quinte, la storia d’amore tra l’Inter e Piero Ausilio è giunta ufficialmente al capolinea. La separazione è maturata a causa del mancato accordo sul prolungamento del contratto: la società aveva messo sul piatto un rinnovo di un solo anno a cifre invariate, mentre il dirigente puntava a un accordo biennale. Vista l’impossibilità di trovare un’intesa, si è optato per una risoluzione immediata, con Ausilio che ha fatto tappa ad Appiano Gentile per salutare un’ultima volta i giocatori.

Le parole dal cuore: il saluto di Ausilio

Prima di congedarsi, il dirigente di Cinisello ha voluto affidare a un messaggio la sua profonda emozione:

“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito… Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l’anima pulsante di questa maglia… Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter.”

Una vita in nerazzurro: dai giovani al tetto d’Italia

La parabola di Ausilio all’Inter è l’emblema della gavetta e della dedizione totale: partito come segretario del settore giovanile, ha scalato ogni gradino della dirigenza passando indenne attraverso tre diverse gestioni societarie. Promosso a direttore sportivo nel 2014 dopo aver lavorato al fianco di Marco Branca, ha firmato la costruzione dell’Inter moderna, contribuendo a riempire la bacheca con 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, culminando con la memorabile conquista della Seconda Stella.

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