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Milan , Amorim:”Siamo stati noi stessi a uccidere la partita e non siamo più stati in grado di rientrarci”

Nel dopogara e la sconfitta contro il Bournemouth Rúben Amorim non cerca scuse, puntando il dito senza troppi giri di parole contro la gestione mentale della sfida e l’ingenuità dei suoi uomini più rappresentativi:

“È difficile parlare della prestazione. Non c’è stata più partita dopo venti minuti: oggi non abbiamo assistito a una vera gara. Abbiamo provato a difendere e a cercare di attaccare, ma la punizione dell’espulsione ha ucciso il match. Non possiamo subire un rigore su calcio d’angolo e finire in inferiorità numerica. Sono errori inaccettabili, soprattutto da parte dei giocatori con più esperienza.”

Interpellato sul presunto dominio tattico degli avversari e sull’episodio chiave del portiere francese, il tecnico portoghese ha risposto con fermezza:

“Siamo stati noi stessi a uccidere la partita e non siamo più stati in grado di rientrarci. Dominati dal Bournemouth? Parliamo di un dominio arrivato dopo l’espulsione… Non so nemmeno come commentare quello che è successo dal 20′ in poi. Con Maignan non ho parlato: non parlo a caldo con i giocatori. Utilizzerò ogni singolo aspetto di questa gara per migliorare. Tra due giorni si torna in campo e, prima di tutto, dobbiamo pensare a rimanere in undici.”

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