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I magnifici tre! Questione di manico di Luca Mencacci

Se qualcuno avesse voluto scommettere qualche euro sulla tris vincente di Misano, ci sarebbero stati pochi dubbi. Soldatino, King e D’Artagnan non hanno deluso le aspettative. Vista l’occasione favorevole Martin doveva vincere per tenere accesa la speranza mondiale e lo ha fatto. Nella foto : Martin con Bagnaia a Misano.

Il nostro Soldatino ha fatto pienamente il suo dovere, riducendo i punti di distacco dalla vetta che ora sono solo 36. Dal canto suo Bagnaia ha resistito stoicamente e con due terzi posti ha limitato i danni, perdendo solo 14 punti nel weekend di gara. Il campionato è ancora lungo. Non avremmo mai detto che era già chiuso per la sgradevole tendenza del nostro Pecco a cadere senza alcuna spiegazione. Ma dire che dopo Misano è riaperto ci sembrano parole grosse. Non fosse altro perché il nostro pur agguerrito Soldatino non ha mai ottenuto un bottino di punti superiore al King, se non un paio di volte in Francia e Germania e appunto, a Misano, dove però l’avversario era a dir poco acciaccato.

Dubitiamo fortemente che, nel prossimo inedito appuntamento mondiale in terra indiana, si possano ripetere le stesse condizioni. Bagnaia è miracolosamente uscito quasi illeso dall’incidente di Barcellona. Una marea di contusioni e nulla più. Roba che ad un pilota serve solo a scatenare un’ulteriore dose di adrenalina. Certo a Misano è sceso dalla Panigale colorata di giallo per l’occasione solo a grazie all’aiuto dei suoi meccanici, ma sul nuovissimo Budhh International Circuit saranno passate due settimane di recupero e il King sarà pronto per l’occasione.

Del resto, giova a ricordare che, a Misano, Pecco ha ceduto meno di quattro secondi dopo ventisette giri. Probabilmente Martinetor ha avuto un atteggiamento conservativo verso la fine, ma comunque il King era lì

Terzo incomodo il mitico D’Artagnan, ovvero il nostro Bezzecchi che fa di tutto per mettere in mostra il suo talento con una moto dell’anno passato. Il Bez c’è ed è pure un gran talento, ma gap tecnologico e 65 punti appaiono due ostacoli abbastanza ingombranti. Il pilota del Mooney VR46 Racing Team continuerà ad offrirci un gran spettacolo ma per il titolo se ne dovrebbe riparlare nel 2024.

KTM permettendo.

E già! Perché se una cosa appare abbastanza certa dopo Misano è che al missile arancione manca un pilota. Ovvero un campione come Pedrosa.

Ammettiamolo, qualsiasi vecchio motociclista, se non ha tifato per lui, ha almeno trattenuto le lacrime a stento nel vederlo lì ingarellato a pochi decimi dal podio a trentotto anni. Sesto e settimo a Jerez, due volte quarto a Misano, Pedrosa è un talento old school cui non é possibile volere bene. Non fosse altro perché in 18 anni di motomondiale ha vinto 2 titoli in 250 e uno in 125, collezionando ben 54 vittorie su 298 gare disputate.

Allora la domanda viene spontanea: qual è il vero potenziale della KTM RC16, ovvero siamo proprio sicuri che Binder e Miller siano all’altezza della motocicletta austriaca? A tutt’oggi il solo sudafricano si è messo un po’ in mostra collezionando 2 vittorie nella sprint, 4 secondi posti ed un terzo. Il nostro caro Jack si é perso nelle retrovie senza che i suoi problemi siano ben chiari.

Acosta sembra pronto e Marquez è un lupo in gabbia. Nel 2024, sarebbe forse arrivato il momento di fare le cose in grande, stracciare qualche contratto o magari spedire qualcuno in SBK, e sfidare sul serio i magnifici tre in sella ai loro destrieri di Borgo Panigale.

Stesso discorso lo si potrebbe fare per Aprilia e sarà curioso vedere nei prossimi gran premi come andrà a finire il duello per il quarto posto tra Aleix Espargaró e Brad Binder. Duello non fine a se stesso perché probabilmente influirà in maniera decisiva per la corsa al secondo posto del titolo costruttori.

Mancano ancora otto appuntamenti e ci sarà da divertirsi.

Se son rose fioriranno e in tanto David Alonso ha conquistato la terza gara nelle ultime quattro.

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