Qualifiche movimentate al Red Bull Ring, dove la pole position del GP d’Austria è finita nelle mani di George Russell con la Mercedes, al termine di una sessione condizionata dall’incidente di Max Verstappen e dalla gestione delle bandiere gialle nel momento decisivo del Q3.
Il britannico ha spiegato di aver affrontato correttamente il tratto critico, alzando il piede nel punto segnalato:
“Giro fantastico, quando sono passato nel punto dell’incidente c’era una bandiera gialla singola e ho alleggerito il gas. Ero davanti a tutti, ho perso circa un decimo. Tutto ok, abbiamo fatto un gran lavoro”.
Russell ha poi voluto chiarire anche un episodio avvenuto via radio, dopo il messaggio in italiano (“stai calmo”), precisando che non era rivolto a nessuno in particolare e che si è trattato solo di una frase imparata nel tempo trascorso in Italia. Guardando alla gara, il pilota Mercedes ha già delineato uno scenario molto aperto: Ferrari e Red Bull restano rivali dirette, con differenze tecniche che potrebbero incidere sulla gestione gomme.
Antonelli: “Pensavo fosse doppia gialla, ho sbagliato”
Più deluso Andrea Kimi Antonelli, che ha perso la prima fila per un errore di interpretazione delle bandiere:
“Ho commesso un errore, pensavo ci fosse la doppia bandiera gialla e ho abortito il giro, invece era solo una. È esperienza, ma mi dispiace perché mi è costato la prima fila”.
Il giovane pilota non ha cercato giustificazioni: “Sono arrabbiato con me stesso, ho sbagliato valutazione nella fase finale delle qualifiche e non sono stato abbastanza preciso”.
Nonostante la delusione, Antonelli guarda già alla gara con fiducia nel passo mostrato: “Partire dietro le Ferrari sarà complicato, ma il ritmo c’è e il lavoro sull’assetto è stato buono. Dovremo provare a recuperare”.
In casa Mercedes resta quindi un bilancio misto: soddisfazione per la pole di Russell, ma anche il rammarico per un’occasione sfumata che avrebbe potuto trasformare la prima fila in un risultato ancora più pesante.

