La Ferrari chiude imbattuta il venerdì di prove libere del Gran Premio di Città del Messico.
A dettare il passo in entrambe le sessioni è ancora Charles Leclerc, che ferma il cronometro sull’1:17.827. Se sul fronte del monegasco il bilancio è decisamente positivo, nel garage della Rossa non mancano le preoccupazioni: Lewis Hamilton è costretto a parcheggiare la sua SF-26 a metà sessione per un problema alla power unit, chiudendo solo con l’undicesimo tempo.
Alle spalle del leader si accende la sfida tra McLaren e Mercedes. Lando Norris si piazza al secondo posto con un ritardo di 103 millesimi, precedendo di un soffio le due Frecce d’Argento di George Russell — rientrato al volante dopo aver lasciato spazio al debuttante Frederik Vesti nelle FP1 — e di Kimi Antonelli. Il giovane italiano si conferma competitivo a 217 millesimi dalla vetta, mentre Russell chiude a soli tre millesimi dal connazionale Norris.
Quinta piazza per Max Verstappen (+0.311), protagonista di un momento di tensione in pista: dopo venti minuti dall’inizio delle prove, l’olandese entra in contatto tra le curve strette del Foro Sol con Liam Lawson (Racing Bulls). Il quattro volte iridato non nasconde il proprio disappunto a fine giornata, definendo la manovra del collega “poco intelligente”, specie per chi si sta giocando un posto in griglia.
A completare le prime dieci posizioni troviamo Isack Hadjar al sesto posto con la seconda Red Bull, seguito dalla Racing Bulls di Arvid Lindblad, da un ottimo Pierre Gasly su Alpine e dal duo formato da Lawson e Oscar Piastri. Oltre la top ten resta invece Hamilton, seguito da Fernando Alonso e dalle due Haas-Ferrari di Esteban Ocon e Oliver Bearman.
