PRIMA PRESENTAZIONE NAZIONALE: MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE ALLE ORE 18.30 PRESSO IL MAUTO – MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE
Bologna, 27 ottobre 2026 – Non un libro sulle sue creazioni leggendarie (Miura, Marzal, Countach, Alfa Romeo Carabo, Stratos Zero, Maserati Khamsin, Ferrari Dino 308 GT4, Diablo, per ricordarne soltanto una minima parte), ma un viaggio appassionante alla scoperta di un uomo discreto e rivoluzionario: Edizioni Minerva pubblica Marcello Gandini. Un genio puro, il racconto inedito di ciò che si cela dietro le supercar, ma anche dietro le auto di serie e le innovazioni concepite dal designer torinese in sessant’anni di carriera.
Scritto da Claudia Provera Gandini, per sessantatré anni compagna di vita del designer torinese, e da Emiliano Tozzi, il volume svela, con una struttura agile e coinvolgente, come all’origine di tutto vi siano uno slancio creativo innato, la capacità di trarre ispirazione soltanto dal futuro e la volontà costante di progettare ciò che ancora non esiste. La famiglia d’origine, la passione per la meccanica, la fatica degli esordi, il successo planetario raggiunto giovanissimo con la Miura, l’incontro con Claudia, il matrimonio e la casa: il percorso professionale si intreccia con una vita quotidiana fatta di affetti, abitudini, silenzi e complicità. Da ogni capitolo emerge l’immagine di una persona elegante, audace ma riservata, visionaria nell’idea e concreta nella realizzazione.

La prima presentazione nazionale del volume si terrà mercoledì 4 novembre alle ore 18.30 presso il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile (Corso Unità d’Italia 40, Torino), in occasione dell’uscita del libro in libreria. All’incontro interverranno gli autori Claudia Provera Gandini ed Emiliano Tozzi insieme a Michele Lupi, giornalista, Flavio Manzoni, Chief Design Officer Ferrari, e Roberto Mugavero, editore di Minerva. A moderare la conversazione sarà Laura Confalonieri, direttrice di Ruoteclassiche. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile confermare la propria presenza al seguente link.
Il libro si avvale del contributo della figlia Marzia Gandini, dell’introduzione di Riccardo Bellumori e della prefazione di Flavio Manzoni, direttore del design di Ferrari. Le fotografie, in gran parte inedite, provengono dall’archivio privato della famiglia; le illustrazioni di Bruno Villagra Rojas, su concept creativo di Marzia Gandini, collegano con un filo conduttore alcuni dei progetti più celebri del designer.
Nel testo d’apertura, Semi di bellezza, speranza e creatività, Marzia Gandini ricorda il padre a partire dalla presenza, dalla dolcezza e dalla capacità di indicare strade mai scontate. La parola che sceglie per riassumerne l’eredità è purezza: un talento custodito con integrità, senza piegarlo alle convenienze o alle scorciatoie.
Centrale nel volume è il tema dell’indipendenza. Gandini concepiva ogni progetto come la ricerca di soluzioni inedite, funzionali all’innovazione e da qui motivo estetico, con un approccio stilistico e ingegneristico globale. Il piacere di un lavoro ben fatto, richiamato nel titolo del primo capitolo, diventa così la chiave di ogni azione intrapresa da Gandini, dalla più semplice e quotidiana, ai design non automobilistici che ha concepito, fino al progetto che rivoluziona il metodo di concepire e costruire l’automobile.
Nella prefazione, Flavio Manzoni ripercorre l’incontro con Gandini nella casa-studio di Almese, nel 2023: un appuntamento atteso a lungo, diventato occasione di dialogo tra professionisti di generazioni diverse. Manzoni riconosce nelle sue opere un punto d’incontro tra architettura, design, scultura e ricerca tecnologica, e ricorda l’accoglienza di Claudia, la conversazione con il maestro e il dono di un disegno ricevuto poco prima della sua scomparsa.
La narrazione arriva agli ultimi mesi di vita di Gandini, con il conferimento della laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica da parte del Politecnico di Torino, e gli incontri che testimoniano il suo legame con il mondo della formazione. L’appendice completa il quadro con i contributi di Simone Carena e Alkindi Aljawabra, al fianco del maestro nel progetto Moving Interiors, realizzato nel 2023 con il Qatar Auto Museum e VCUarts Qatar di Doha e sfociato nella mostra Ultraleggera. A Design Journey with Marcello Gandini between Italy and Qatar.
Ciò che resta e continua ad avere un futuro, per Marzia Gandini, è quanto suo padre ha seminato: bellezza, speranza, creatività e libertà. Un messaggio rivolto innanzitutto ai giovani designer, chiamati a riconoscere il valore delle proprie intuizioni e a coltivarle con coerenza, ma che va oltre l’automobile e parla a lettori di ogni estrazione: creare bellezza, innovare e immaginare il futuro sono facoltà preziose dell’essere umano, e vanno custodite.
Un genio, puro.
GLI AUTORI
Claudia Provera Gandini. Nata a Torino, si diploma al liceo scientifico e in seguito si dedica allo studio delle lingue straniere. Conosce Marcello Gandini a sedici anni e i due si sposano quando lei ne ha ventidue. Da quel momento condividono ogni aspetto della vita, privata e professionale. Claudia lavora al fianco di Marcello per tutta la sua carriera: prima durante gli anni alla Bertone, poi nelle società fondate insieme, Clama e in seguito Clamadue. Si occupa della gestione dei rapporti con i clienti, delle pubbliche relazioni e dell’organizzazione dello Studio, svolgendo un ruolo centrale nel supportare e valorizzare il lavoro del designer. Insieme trovano e restaurano la casa di Almese, in provincia di Torino, che diventa la sede dello Studio di Marcello per quarant’anni.
Emiliano Tozzi. Giornalista, scrittore ed editor, è nato a Faenza (Ravenna) nel maggio del 1973. Dopo un’esperienza nel 2016 col sito specializzato “Formula Passion”, è stato artefice del blog di automobilismo sportivo “Sinfonia Motore (la voce dell’asfalto)”. Ha debuttato nel 2018 con il volume Quel giorno a Le Mans (341.3) (Pacini Editore), e con il libro Chris Amon. La sfortuna non esiste (prefazione di Leo Turrini, Edizioni Minerva, 2022) è risultato vincitore del premio Selezione Bancarella Sport 2023. Nel 2024, sempre per Minerva, ha pubblicato Sul tetto del mondo Ale Pier Guidi 51. Dal 2024, per la stessa casa editrice ha anche assunto il ruolo di direttore della collana Flat out con pubblicazioni inerenti il mondo delle due e quattro ruote da corsa, continuando la sua attività di editor per titoli a carattere sportivo e non solo. Dal 2021 collabora con le testate “Diogene Sport” e “Diogene Sport Magazine”, per cui svolge attività giornalistica di carattere sportivo.
