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Il ruggito di Carlitos: Alcaraz domina il derby con Munar e vola in finale a Tokyo

Un rientro che sa di liberazione. Carlos Alcaraz scaccia i fantasmi di sei mesi complessi, piega in tre set il connazionale Jaume Munar (5-7, 7-6, 6-1) e conquista il pass per l’ultimo atto dell’ATP 500 di Tokyo, dove andrà a caccia della riconferma del titolo vinto lo scorso anno contro Fritz.

La strada verso la finale non è stata però priva di ostacoli. Dopo un avvio equilibrato, il murciano è incappato in un improvviso passaggio a vuoto nel primo set: sopra 5-4, ha subito il parziale da 14 punti a zero di un Munar impeccabile, capace di ribaltare l’inerzia e chiudere sul 7-5. La reazione del classe 2003 non si è fatta attendere. Con la grinta dei giorni migliori, Carlitos ha ristabilito l’equilibrio spuntandola al tie-break nel secondo parziale, per poi prendere il totale controllo del campo e dominare la frazione decisiva con un netto 6-1 dopo due ore e mezza di gioco.

Per lo spagnolo si tratta della 23esima finale ATP in carriera, un traguardo pesantissimo dopo lo stop forzato di 177 giorni causato dal problema ai tendini della mano che lo aveva costretto a saltare sia il Roland Garros che Wimbledon. Anche se la condizione ideale non è ancora al cento per cento, il sette volte campione Slam ritrova certezze e colpi in vista di un finale di stagione caldissimo. Ora resta solo l’ultimo ostacolo tra lui e il terzo trofeo del 2026 (dopo Australian Open e Doha): il vincente della semifinale tra Lehecka e Vacherot.

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