Sfondo scuro Sfondo chiaro
Raspadori lascia Coverciano
Rivoluzione arbitraggio all’italiana? Orsato traccia il confine:” il VAR soltanto su disastri. Non retrocedo
Gli albori della corsa, 1903 Garin, primo eroe delle Boucle, Storia del Tour de France - 1^ puntata

Rivoluzione arbitraggio all’italiana? Orsato traccia il confine:” il VAR soltanto su disastri. Non retrocedo

Un giro di vite contro il “calcio spezzettato”, la difesa a oltranza della classe arbitrale emergente e una certezza granitica: la rotta tracciata non subirà deviazioni, a costo di scontrarsi con le critiche. In occasione del vertice formativo con la stampa tenutosi al Centro VAR di Lissone, il designatore della CAN Daniele Orsato ha fatto il punto sullo stato dell’arte della direzione di gara nel nostro campionato, tracciando con fermezza il perimetro entro cui intende muoversi fino a fine stagione.

Zero alibi e niente rivoluzioni: “Avanti su questa strada”

L’ex fischietto veneto ha sgombrato il campo dalle etichette, respingendo l’idea che sia stato introdotto un regolamento parallelo. La scelta di far correre di più il gioco ed evitare la frammentazione nasce, secondo Orsato, da una chiara esigenza dello spettacolo e degli stessi protagonisti in campo.

“Non esiste alcun ‘protocollo Orsato’. Stiamo semplicemente rispondendo a ciò che il calcio contemporaneo ci chiede e vedo calciatori e società ampiamente sintonizzati su questa visione. Si era giunti a un punto in cui non si giocava quasi più. Cambiare rotta ogni settimana per compiacere le polemiche servirebbe solo a destabilizzare un gruppo di giovani arbitri: fino al 30 maggio si va avanti così, in pieno accordo con la direzione tecnica.”

Nel mirino del designatore c’è anche il ricorso sistematico al monitor, che rischia di deresponsabilizzare la figura del direttore di gara sul terreno di gioco. Il mezzo tecnologico deve tornare alla sua funzione primigenia: un paracadute per gli sviste palesi, non uno strumento di moviola microscopica.

Il VAR deve subentrare unicamente di fronte al “chiaro ed evidente errore”, mantenendo la centralità dell’arbitro di campo.

Orsato ha smentito le voci di una sua storica aversione alla tecnologia, citando il collega Massimiliano Irrati come punto di riferimento mondiale del settore.

L’appello del designatore si concentra sulla necessità di proteggere i giovani fischietti nella loro curva di apprendimento, evitando processi mediatici a ogni svista.

Nel bilancio di questa prima fase di campionato, il responsabile della CAN non ha nascosto le criticità, ammettendo che diversi episodi negativi avrebbero potuto e dovuto essere evitati.

Articolo precedente

Raspadori lascia Coverciano

Articolo successivo

Gli albori della corsa, 1903 Garin, primo eroe delle Boucle, Storia del Tour de France - 1^ puntata