Il Lecce fa i conti con una sconfitta pesante e amara. La trasferta di San Siro contro il Milan si chiude con un netto 3-0 per i rossoneri, un passivo che fotografa fedelmente le difficoltà incontrate dalla squadra salentina nell’arco dei novanta minuti.
Nel post-partita, mister Eusebio Di Francesco non cerca alibi e analizza con grande lucidità la prestazione dei suoi, partendo da un approccio troppo timido: “Ci siamo accesi solo a intermittenza. Non abbiamo mai dato la sensazione di essere pericolosi. Se palleggi poco e ti abbassi, devi essere bravo sulla riconquista e noi non lo siamo stati, lasciando al Milan spazio di uscire con facilità”.
Qualcosa di meglio si è visto a inizio ripresa, con i giallorossi capaci di alzare il baricentro e creare qualche grattacapo alla retroguardia avversaria, prima che il raddoppio chiudesse definitivamente i conti: “Abbiamo creato qualche difficoltà, anche se poi il secondo gol ci ha tagliato le gambe”.
Pur ammettendo l’oggettivo divario tecnico con i rossoneri – “Le differenze tra le squadre ci sono e non possiamo ovviamente paragonarci al Milan” –, l’allenatore rimarca il vero rammarico legato alla mentalità: “Però parlo di approccio: dovevamo essere più coraggiosi, sapendo che si può sbagliare ma anche andare in porta. Dobbiamo migliorare, le partite sono lunghe. Dobbiamo essere più coraggiosi e consapevoli”. Un’esortazione chiara in vista dei prossimi impegni, per ritrovare quella sfrontatezza necessaria a giocarsela su ogni campo.


