Un successo pirotecnico che lascia spazio alla gioia, ma anche a un’attenta analisi critica. Cristian Chivu si gode la vittoria per 5-3 contro l’Udinese ma analizza senza filtri i 20 minuti iniziali da incubo: “Abbiamo provato a fare cose con poca energia, ma la squadra ha cacciato orgoglio e voglia di non perdere. L’Udinese ha sfruttato le nostre leggerezze, un po’ me lo aspettavo: la Champions ti succhia tanto e ci prendiamo qualche rischio per via della nostra identità e della rosa che abbiamo. Non siamo perfetti e non vogliamo esserlo”.
Il tecnico nerazzurro spegne subito sul nascere qualsiasi polemica legata alle prestazioni di Pepo Martinez, schierandosi apertamente dalla parte del suo estremo difensore:
L‘anno scorso il problema era Sommer, quest’anno cominciamo già a sparare su Martinez”, sbotta Chivu in conferenza.
“Io lo difenderò alla morte. Lavora sodo, gli errori fanno parte del gioco e li fanno tutti. Pepo non è un problema, non lo è mai stato e farà vedere il suo valore”.
Spazio poi alle riflessioni sulla rosa e sulla gestione dei minutaggi: “Sto cercando di mettere in condizione tanti giocatori che non hanno avuto una preparazione adeguata. Mi dispiace non aver dato minuti a Bisseck e Sucic, ma la mia priorità è scegliere bene senza perdere equilibrio e qualità”.
La nota amara della serata riguarda il reparto arretrato. Oltre alla gestione delle fatiche europee, Chivu deve fare i conti con lo stop di John Stones: “Ha sentito qualcosa al flessore, faremo accertamenti”, ha concluso il mister in merito alle condizioni del difensore.


