Ventisei sorpassi, una rimonta da impazzire e un duello deciso a pochi giri dalla fine. Kimi Antonelli conquista il Gran Premio d’Italia al termine di una gara che resterà nella storia.
Monza ha finalmente trovato il suo nuovo eroe. Il pubblico italiano aspettava da sessant’anni di poter festeggiare un pilota di casa sul gradino più alto del podio e Kimi Antonelli ha scelto il modo più spettacolare possibile per interrompere l’attesa. Partito dalla penultima fila, il leader del Mondiale ha trasformato una posizione di partenza difficilissima in una vittoria straordinaria, costruita attraverso una rimonta furiosa e ben 26 sorpassi.
Una gara che sembrava compromessa ancora prima del via si è trasformata nella domenica perfetta per il giovane pilota italiano. Antonelli ha iniziato la sua scalata con un ritmo impressionante, recuperando posizione dopo posizione e portandosi progressivamente nelle zone alte della classifica.
Con il passare dei giri, davanti a lui è comparsa la Mercedes di George Russell. Il compagno di squadra rappresentava l’ultimo ostacolo tra Antonelli e una vittoria che avrebbe avuto un significato enorme.
Il primo tentativo arriva quando mancano quattro giri alla conclusione. Antonelli attacca Russell alla Prima Variante, ma la manovra non va a buon fine. Kimi è costretto ad allargare la traiettoria e finisce sulla ghiaia della via di fuga. Per qualche istante sembra che l’errore possa costargli carissimo.
Antonelli, però, non si arrende.
La reazione è immediata. Il pilota italiano torna a spingere e si riporta nuovamente negli scarichi della Mercedes gemella. Passa un altro giro e arriva il momento decisivo.
Alla Variante Ascari, con appena tre giri ancora da percorrere, Antonelli torna all’attacco. Stavolta non sbaglia nulla. Affianca Russell, completa il sorpasso e conquista la leadership del Gran Premio d’Italia.
Le tribune esplodono.
Da quel momento Kimi deve soltanto amministrare gli ultimi giri, mantenere la concentrazione e portare la Mercedes al traguardo. Ci riesce senza concedere più nulla agli avversari e, quando vede la bandiera a scacchi, può finalmente lasciarsi andare all’esultanza.
Kimi Antonelli è il vincitore del Gran Premio d’Italia.
UN SUCCESSO CHE ENTRA NELLA STORIA
Quella di Monza non è una vittoria come le altre.
Antonelli diventa il primo pilota italiano a vincere il Gran Premio d’Italia a Monza dopo sessant’anni. L’ultimo era stato Ludovico Scarfiotti, capace di imporsi nel 1966 al volante della Ferrari.
Dopo sei decenni, dunque, il pubblico italiano può nuovamente festeggiare un proprio connazionale sul gradino più alto del podio del circuito brianzolo.
E i record non finiscono qui.
Con questo successo, Antonelli diventa il più giovane vincitore nella storia del Gran Premio d’Italia e raggiunge quota sette vittorie nella stagione, diventando il primo pilota italiano a riuscire a conquistare così tanti Gran Premi nello stesso campionato.
Un risultato che conferma ulteriormente la straordinaria stagione del giovane talento Mercedes e rafforza la sua leadership nel Mondiale.
Alle sue spalle chiude proprio George Russell, protagonista del duello finale con il compagno di squadra. Terza posizione per Max Verstappen, che completa il podio. Quarto posto per Lando Norris, mentre Oscar Piastri porta l’altra McLaren al quinto posto.
FERRARI, UNA MONZA DA DIMENTICARE
Se Antonelli vive la domenica più bella della sua carriera, per la Ferrari il Gran Premio d’Italia si trasforma invece in un autentico incubo.
Davanti al pubblico di casa, Charles Leclerc è costretto al ritiro già al termine del secondo giro.
Il pilota monegasco sta cercando di difendersi dall’attacco di Oscar Piastri quando, alla Parabolica/Alboreto, perde il controllo della vettura e finisce coinvolto in un incidente che pone immediatamente fine alla sua gara.
L’episodio costringe la direzione gara a interrompere la corsa con la bandiera rossa, creando grande apprensione tra il pubblico e all’interno del box Ferrari.
Leclerc viene accompagnato al centro medico del circuito per gli accertamenti del caso. Fortunatamente, gli esami non evidenziano conseguenze gravi. Il monegasco torna successivamente ai box, indolenzito e dolorante, ma sostanzialmente incolume.
Una notizia importante in una giornata sportivamente amarissima per la Ferrari.
HAMILTON CHIUDE SESTO
Non riesce a risollevare le sorti della Scuderia nemmeno Lewis Hamilton.
Il britannico conclude il Gran Premio al sesto posto, dopo essere stato protagonista di un episodio già nelle prime battute della gara.
Al primo via Hamilton prova ad attaccare Leclerc alla staccata della Prima Variante. Il pilota Ferrari viene affrontato all’ingresso della esse, ma Hamilton è costretto ad allargare la traiettoria in uscita e finisce con le ruote sulla ghiaia.
Da quel momento la gara del sette volte campione del mondo non decolla e il sesto posto rappresenta un risultato ben lontano dalle aspettative della Ferrari sul circuito di casa.
MONZA HA UN NUOVO EROE
Alla fine, però, la domenica di Monza appartiene completamente a Kimi Antonelli.
Il giovane italiano ha preso una gara che sembrava quasi impossibile da vincere e l’ha trasformata in un’impresa memorabile. È partito dalla penultima fila, ha rimontato il gruppo, ha completato 26 sorpassi e, dopo aver rischiato di compromettere tutto sulla ghiaia della Prima Variante, ha avuto la forza di tornare all’attacco.
Il sorpasso alla Ascari contro Russell è diventato il momento simbolo della gara.
Poi gli ultimi tre giri, la bandiera a scacchi e l’esplosione di gioia di un intero circuito.
Sessant’anni dopo Ludovico Scarfiotti, un italiano torna a vincere a Monza.
Questa volta il nome scritto nella storia è quello di Kimi Antonelli.
E davanti al pubblico di casa, il giovane talento della Mercedes non si limita a vincere: si prende Monza e consegna all’Italia una domenica da ricordare per sempre.
1 Monza, la classifica del GP
| Pos. | Pilota | Team | Giri | Distacco/Ritiro | GpV |
| 1 | K. Antonelli | Mercedes | 53 | ||
| 2 | G. Russell | Mercedes | 53 | +3.857 | |
| 3 | M. Verstappen | Red Bull | 53 | +14.718 | |
| 4 | L. Norris | McLaren | 53 | +19.056 | |
| 5 | O. Piastri | McLaren | 53 | +19.253 | |
| 6 | L. Hamilton | Ferrari | 53 | +24.655 | |
| 7 | P. Gasly | Alpine | 53 | +27.351 | |
| 8 | A. Lindblad | Racing Bulls | 53 | +44.892 | |
| 9 | F. Colapinto | Alpine | 53 | +47.247 | |
| 10 | Y. Tsunoda | Racing Bulls | 53 | +57.414 | |
| 11 | G. Bortoleto | Audi | 53 | +64.478 | |
| 12 | N. Hülkenberg | Audi | 53 | +66.056 | |
| 13 | C. Sainz | Williams | 53 | +72.886 | |
| 14 | L. Lawson | Red Bull | 53 | +74.764 | |
| 15 | O. Bearman | Haas | 53 | +76.642 | |
| 16 | E. Ocon | Haas | 52 | +1 giro | |
| 17 | A. Albon | Williams | 52 | +1 giro | |
| 18 | S. Perez | Cadillac | 52 | +1 giro | |
| 19 | V. Bottas | Cadillac | 51 | +2 giri | |
| Rit. | L. Stroll | Aston Martin | 27 | Problema tecnico | |
| Rit. | F. Alonso | Aston Martin | 25 | Problema tecnico | |
| Rit. | C. Leclerc | Ferrari | 1 | Incidente |
Classifica piloti
| POS | PILOTA | TEAM | PTS |
| 1 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | 267 |
| 2 | George Russell | Mercedes | 201 |
| 3 | Lewis Hamilton | Ferrari | 191 |
| 4 | Lando Norris | McLaren | 171 |
| 5 | Charles Leclerc | Ferrari | 155 |
| 6 | Max Verstappen | Red Bull | 127 |
| 7 | Oscar Piastri | McLaren | 114 |
| 8 | Isack Hadjar | Red Bull | 68 |
| 9 | Pierre Gasly | Alpine | 50 |
| 10 | Liam Lawson | Racing Bulls | 49 |
| 11 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 27 |
| 12 | Franco Colapinto | Alpine | 21 |
| 13 | Oliver Bearman | Haas | 18 |
| 14 | Gabriel Bortoleto | Audi | 10 |
| 15 | Nico Hulkenberg | Audi | 6 |
| 16 | Carlos Sainz | Williams | 6 |
| 17 | Alexander Albon | Williams | 5 |
| 18 | Esteban Ocon | Haas | 3 |
| 19 | Fernando Alonso | Aston Martin | 3 |
| 20 | Yuki Tsunoda | Racing Bulls | 1 |
| 21 | Lance Stroll | Aston Martin | 0 |
| 22 | Valtteri Bottas | Cadillac | 0 |
| 23 | Sergio Perez | Cadillac | 0 |
CLASSIFICA TEAM
Classifica Team F1
| Pos | Team | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Mercedes | 425 |
| 2 | Ferrari | 338 |
| 3 | McLaren | 265 |
| 4 | Red Bull | 189 |
| 5 | Rb | 70 |
| 6 | Alpine | 54 |
| 7 | Haas | 21 |
| 8 | Audi | 16 |
| 9 | Williams | 11 |
| 10 | Aston Martin | 3 |
| 11 | Cadillac | 0 |


