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ll punto sul Napoli: Manna tra caso De Bruyne, emergenza difesa e strategie di mercato

Dal ritiro di Dimaro, il direttore sportivo azzurro affronta i temi più caldi: dalla stoccata a Kevin De Bruyne alle valutazioni dopo l’infortunio di Buongiorno, fino alla gestione dei senatori e dei giovani.

23 Luglio 2026 — Nel pieno della preparazione estiva a Dimaro, in casa Napoli si lavora a ritmo serrato per plasmare la rosa che sarà a disposizione di Max Allegri. A tracciare la rotta tra strategie, obiettivi finanziari e vicende di spogliatoio è il direttore sportivo Giovanni Manna, intervenuto per fare chiarezza sugli argomenti di maggiore attualità.

Tensione De Bruyne: “A Napoli chi sposa il progetto”

L’affondo più deciso del DS riguarda Kevin De Bruyne e le recenti dichiarazioni del fuoriclasse belga, che non sono passate inosservate nei quadri dirigenziali:

“De Bruyne non deve prendere alcuna decisione: quando un giocatore firma per un club, si impegna a sposarne il progetto. Personalmente non ho gradito le sue parole. Quando arriverà si metterà a disposizione della squadra e dell’allenatore. L’anno scorso ha reso meno delle sue possibilità anche a causa dei problemi fisici, ma resta parte integrante dei nostri piani.”

Emergenza in difesa dopo il KO di Buongiorno

L’operazione al ginocchio di Alessandro Buongiorno — costretto a uno stop di tre mesi — ha riaperto il dibattito sul reparto arretrato, pur senza far scattare campanelli d’allarme immediati:

  • Nessuna frenesia sul mercato: “L’infortunio di Buongiorno ci ha colti alla sprovvista, ma Beukema rientrerà nel giro di qualche settimana. Valutiamo la situazione senza fretta: monitoriamo il mercato e saremo vigili fino all’ultimo.”
  • I pali e le gerarchie: Su Vanja Milinkovic-Savic, Manna ha fatto sapere che spetterà ad Allegri definire i ruoli in concorrenza con Meret.

Sostenibilità, senatori e reparto d’attacco

Manna ha ricordato la necessità di rispettare l’equilibrio economico dopo le ripercussioni legate alla mancata qualificazione in Champions della prima gestione Conte, ribadendo però l’inviolabilità di alcuni punti fermi:

  • Anguissa e i senatori: “Anguissa è un perno fondamentale e non è in uscita, a prescindere dalla scadenza di contratto. Con lui, Di Lorenzo e Lobotka abbiamo un gruppo di ragazzi seri con un attaccamento alla maglia raro nel calcio moderno.”
  • Il reparto d’attacco: “In avanti siamo coperti: oltre a Lukaku, che valuteremo al suo rientro dalle ferie, abbiamo Hojlund. Su Lorenzo Lucca c’è grande fiducia: ha enormi doti tecniche e dobbiamo accompagnarlo per farlo rendere al meglio.”

Le manovre in entrata e in uscita

In chiusura, il direttore sportivo ha offerto una panoramica sulle altre operazioni e sui giovani azzurri:

  • Il vice Di Lorenzo: “È diventato un tormentone. Di Lorenzo è tra i migliori e più affidabili in Italia; un’eventuale alternativa verrà valutata solo nelle battute finali del mercato.”
  • Obiettivo Zeballos: “È un profilo che stimo molto. Se aspetterà i nostri tempi proveremo a chiudere, altrimenti andremo avanti così. Al momento il mercato è fermo per quasi tutta la Serie A.”
  • I giovani Rao e Prisco: “Rao andrà a giocare altrove in prestito per valorizzarsi. Prisco è cresciuto con noi e ci crediamo molto, valuteremo insieme il percorso migliore.”
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