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Gli atleti delle grandi imprese nello sport

( Alberto Sigona) – ll successo di Jannik Sinner ottenuto ieri sera al torneo londinese di Wimbledon ha riportato alla mente altre grandi imprese compiute in passato dagli sportivi nostrani. Riviviamole in estrema sintesi in ordine d’importanza.

1 G. BARTALI CICLISMO TOUR DE FRANCE 1948

Il 25 luglio 1948, a dieci anni di distanza dalla prima e sino ad allora ultima affermazione, ed a ben 34 primavere, un Gino Bartali dato sul viale del tramonto si aggiudica dopo una grandissima rimonta il Tour 1948, rasserenando gli animi di un’Italia in cui, a seguito di un vile attentato al leader comunista Palmiro Togliatti, si scorgevano i prodromi di una guerra civile.

2 F. COPPI CICLISMO TOUR DE FRANCE 1949

Fausto Coppi vince dopo una super rimonta il Tour ’49, precedendo sul podio Gino Bartali: per la prima volta un corridore riesce a centrare nello stesso anno l’accoppiata Giro-Tour, un’impresa all’epoca ritenuta pressochè impossibile (che solo Bartali molti anni addietro aveva sfiorato) o comunque ai limiti delle possibilità umane.

3 M. JACOBS ATLETICA OLIMPIADI 2020 (2021)

A Tokyo 2020, in occasione delle Olimpiadi posticipate di un anno causa Covid-19, il 1° agosto 2021 Marcell Jacobs trionfa nei 100 metri piani (col tempo di 9”80, record europeo) diventando il primo italiano di sempre a vincere una medaglia olimpica o mondiale maschile in questa distanza. L’Oro di Jacobs può essere ritenuto il Titolo olimpico più prestigioso che l’Italia abbia mai vinto in quanto ottenuto in una gara ritenuta quasi all’unanimità la regina dell’Atletica, e che negli ultimi decenni aveva visto gli europei genuflettersi innanzi allo strapotere incontrastato ed incontrastabile degli atleti di colore.

4 J. SINNER TENNIS WIMBLEDON 2025

Il 13 luglio 2025 per la prima volta nella storia un italiano riesce ad imporsi nel tempio del tennis, a Wimbledon, e lo fa grazie al numero 1 del ranking ATP, Jannik Sinner. Il fenomeno altoatesino, dopo un percorso magistrale (se si esclude la partita degli Ottavi di finale, in cui aveva vinto solo grazie al ritiro del suo rivale, dopo che questi – approfittando dei postumi di una caduta che l’azzurro aveva rimediato nelle fasi iniziali del match – era arrivato a condurre 2 set a 0…), supera in Finale il n.2 al Mondo, ovvero la bestia nera Carlos Alcaraz (Spagna), col punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, infrangendo un tabù che per il nostro Paese durava da quasi 150 anni. Poi l’anno seguente il fenomeno dell’Alta Pusteria, dopo aver rischiato l’eliminazione già al 1° turno (rimontando da 1-2 contro il serbo Kecmanovic) avrebbe concesso il bis…

5 P. MENNEA ATLETICA UNIVERSIADI 1979

Sulle alture di Città del Messico il campione di Barletta trionfa nei 200 metri piani, fermando il cronometro ad un sontuoso 19”72, stabilendo uno dei record del Mondo più incredibili e duraturi (infranto solo 17 anni dopo da M. Johnson) della storia dell’Atletica. Tuttora rimane primato europeo. Occorre precisare però, al netto dei meriti indiscutibili di Mennea, che l’altitudine ebbe probabilmente un effetto favorevole perché notoriamente superando una certa quota l’aria è meno densa e offre una minore resistenza aerodinamica, un vantaggio particolarmente significativo nelle gare di sprint e nei salti.

   P. MENNEA ATLETICA OLIMPIADI 1980

Il 28 luglio, ai Giochi di Mosca 1980 il velocista azzurro vince dopo un recupero ai limiti della realtà i 200 metri (in 20’19”, due centesimi meglio del britannico Allan Wells), diventando il secondo italiano di sempre a conquistare un Oro nella velocità olimpica.

7 L. BERRUTI ATLETICA OLIMPIADI 1960

Il velocista nostrano vince col record del Mondo di 20″5 la gara dei 200 metri (battendo sul filo di lana l’americano Lester Carney), diventando il primo italiano nonché il primo europeo all time a trionfare nel mezzo giro di pista. Per molti appassionati italiani rimane la medaglia d’Oro più bella mai vinta dall’Italia olimpica.

8 M. PANTANI CICLISMO TOUR DE FRANCE 1998

Il “Pirata” di Cesenatico, dopo un’impresa d’altri tempi compiuta sul Galibier, in cui staccò tutti i big di svariati minuti, rimonta la maglia gialla Jan Ullrich e pone le basi per aggiudicarsi uno dei Tour più straordinari della storia. Tuttora è ritenuto l’ultimo grande exploit del Ciclismo.

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