L’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali continua il suo corso, ma dalla difesa di Gianluca Rocchi arriva una netta presa di posizione.
L’ex designatore della CAN, ascoltato nei giorni scorsi dalla Procura di Milano, avrebbe respinto ogni accusa, sostenendo di aver sempre operato in totale autonomia e senza subire condizionamenti esterni.
A riferirlo è il suo legale, Antonio D’Avirro, che ha tracciato un bilancio positivo dell’interrogatorio durato oltre cinque ore. Secondo l’avvocato, Rocchi ha fornito chiarimenti dettagliati su tutti i punti contestati dagli inquirenti, spiegando nel dettaglio i criteri con cui venivano effettuate le designazioni arbitrali.
Al centro dell’indagine vi è l’ipotesi che alcune scelte possano aver favorito l’Inter. Una ricostruzione che la difesa respinge integralmente, ribadendo che ogni decisione è stata presa esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche e organizzative, nel rispetto dell’autonomia del ruolo ricoperto da Rocchi.
Nel corso dell’interrogatorio, l’ex arbitro internazionale avrebbe illustrato anche la metodologia adottata nella gestione dei direttori di gara. L’obiettivo, secondo la sua versione, era quello di preservare l’equilibrio psicologico degli arbitri, evitando di assegnare incontri particolarmente delicati a chi era reduce da forti polemiche. Una prassi che, a suo dire, rappresentava una consuetudine consolidata anche durante le precedenti gestioni della Commissione Arbitri Nazionale.
Intanto l’inchiesta prosegue e gli investigatori stanno continuando ad analizzare il materiale raccolto. Tra gli elementi emersi finora, viene evidenziato come nessuno dei collaboratori più stretti di Rocchi né dirigenti dell’Inter risultino indagati, un aspetto che potrebbe incidere sulla valutazione complessiva del procedimento.
Nei prossimi mesi sarà la Procura a stabilire se gli elementi raccolti saranno sufficienti per sostenere le accuse oppure se la vicenda possa concludersi con un’archiviazione. Fino ad allora, resta aperta un’indagine destinata a far discutere il mondo del calcio italiano.

