Il presidente della UEFA ha annunciato alle 55 federazioni nazionali la decisione di ricandidarsi nel 2027. A Berlino anche il confronto sul futuro della FIFA e sulla necessità di una nuova leadership
Aleksander Ceferin è pronto a restare alla guida della UEFA oltre il 2027. Il presidente dell’organizzazione europea ha comunicato ai presidenti e ai segretari generali delle 55 federazioni nazionali affiliate la sua intenzione di candidarsi per un ultimo mandato.
La decisione arriva dopo che, negli ultimi mesi, le federazioni avevano chiesto all’unanimità a Ceferin di rivedere la precedente scelta di non ricandidarsi. Il presidente ha accolto la richiesta e ha confermato la volontà di presentarsi alle elezioni in occasione del 51° Congresso ordinario della UEFA, in programma ad Astana, in Kazakistan, il 22 aprile 2027.
«Voglio ringraziare le federazioni nazionali per la loro fiducia», ha dichiarato Ceferin. «Negli ultimi anni abbiamo affrontato sfide straordinarie e lo abbiamo fatto come una squadra unita. C’è ancora molto lavoro importante da portare avanti e per questo ho accettato la loro richiesta».
Ceferin ha quindi ribadito gli obiettivi che intende perseguire nel prossimo mandato: «La mia ambizione resta la stessa: mantenere unito il calcio europeo, rendere il nostro sport più forte e lasciare la UEFA pronta per la prossima generazione».
Nel suo intervento, il presidente ha rivolto un ringraziamento anche alla famiglia, sottolineando il peso personale della decisione: «Questa decisione richiede molto anche da parte loro e non avrei potuto prenderla senza la loro comprensione e il loro sostegno».
Il futuro della FIFA al centro del vertice di Berlino
L’incontro di Berlino non si è concentrato soltanto sul futuro della UEFA. Al centro dei colloqui è finita anche la governance della FIFA e, in particolare, la necessità di un percorso di riforma dell’organizzazione mondiale del calcio.
Secondo quanto emerso dall’incontro, la UEFA e le federazioni nazionali — con l’eccezione della Federazione calcistica dell’Azerbaigian — hanno concordato una direzione comune sulle riforme da portare avanti all’interno della FIFA.
Le federazioni hanno inoltre ribadito di aver perso la fiducia nell’attuale leadership della FIFA, sostenendo che una riforma istituzionale, da sola, non sarebbe sufficiente. Nel confronto è stata quindi evidenziata anche la necessità di una nuova leadership, individuando come caratteristiche fondamentali esperienza nel calcio, capacità di unire le diverse realtà regionali, visione strategica e un impegno dichiarato a favore dello sviluppo, delle riforme, dell’integrità e dell’indipendenza.
Nuovo vertice entro novembre 2026
Il confronto tra le federazioni europee non si fermerà all’incontro di Berlino. È prevista infatti una nuova riunione delle 55 federazioni nazionali della UEFA entro il 17 novembre 2026.
Sarà un ulteriore passaggio nel percorso che porterà al Congresso di Astana dell’aprile 2027 e che, parallelamente, potrebbe contribuire a definire la posizione del calcio europeo sul futuro della governance della FIFA.


