Quella di ieri è stata per noi una giornata decisamente in tono minore, che ha smosso poco il nostro medagliere. Tuttavia non sono mancate le soddisfazioni. Inizierei con l’impresa storica compiuta da Sara Errani e Jasmine Paolini, che dopo 100 anni, grazie al perentorio successo sulla coppia ceca Muchova-Noskova, riportano il Tennis italiano sul podio olimpico. Il loro exploit nel Doppio ha garantito alla nostra delegazione almeno un Argento, che testimonia la crescita vertiginosa avuta dal nostro movimento tennistico nell’ultimo triennio post Tokyo 2020 (2021). Nel Canottaggio è arrivato un prezioso Argento dal Doppio p.l., grazie a S. Oppo e G. Soares, arresisi soltanto al fortissimo equipaggio irlandese campione olimpico in carica. Il Canottaggio azzurro continua sempre a farsi valere, ma di certo i tempi in cui dettavamo legge sui bacini di tutto il Mondo appaiono ormai lontani ed irripetibili. Nella Pallanuoto femminile, dopo due k.o. consecutivi che rischiavano di porre fine precocemente alle nostre aspirazioni, le azzurre di Silipo, un po’ a sorpresa, sono riuscite a riemergere sconfiggendo nettamente la Grecia, staccando il pass per i Quarti di finale. Le note stonate, invece, sono arrivate ancora dalla Scherma, coi campioni iridati in carica degli spadisti capaci di arrestare il proprio cammino al 1° turno, stoppati dalla modesta Rep. Ceca: eravamo arrivati a questi Giochi con grandi aspettative, forti dei 4 Ori ottenuti agli ultimi Campionati del Mondo di Milano 2023 (A. Volpi, T. Marini, Fioretto a squadre donne e appunto Spada a squadre uomini), ma stranamente tutti i possibili protagonisti hanno fallito miseramente proprio sul più bello… Nel Tennis si è chiusa in Semifinale la splendida avventura di Lorenzo Musetti, col sogno di una Finale che s’infrange dinnanzi allo scoglio insormontabile di Novak Djokovic (Serbia), che così andrà alla caccia del primo Oro olimpico contro lo spagnolo C. Alcaraz. Musetti potrà comunque consolarsi con un possibile Bronzo, che alla vigilia dei Giochi sarebbe stato assolutamente impronosticabile.
- Intanto è iniziato il programma in pista di Atletica Leggera, da sempre la regina per antonomasia delle Olimpiadi. Nei 10.000 metri si è imposto il primatista del Mondo Joshua Cheptegei (Uganda), tornato ad altissimi livelli dopo un periodo di leggero appannamento. Tornando al Canottaggio ed al successo irlandese nel già citato Doppio p.l., per Fintan McCarthy e Paul O’Donovan si tratta del secondo Oro olimpico consecutivo, entrambi conquistati nella stessa specialità. Nel Due senza i fratelli croati Martin e Valent Sinkovic hanno conquistato addirittura il terzo Titolo, entrando nella leggenda del remo. Nel Nuoto, a proposito di leggende, potrebbe presto farvi parte il francese Leon (nomen omen) Marchand, che col successo di ieri nei 200 misti ha calato il poker di Ori individuali (le altre vittorie le aveva ottenute nei 400 misti, nei 200 farfalla e nei 200 rana), eguagliando nel suo sport il nuotatore M. Spitz (4 Titoli individuali nel ’72), sfiorando il record assoluto di un certo “squalo” chiamato M. Phelps (che a Pechino arrivò a 5 Titoli individuali). Marchand è diventato, fra l’altro, il primo di sempre a centrare l’accoppiata – ritenuta da molti impossibile – fra Rana e Farfalla… Nei 50 s.l. si registra il successo dell’australiano Cameron McEvoy, gara in cui ha deluso fortemente il campionissimo statunitense Caeleb Dressel, che paga il lungo periodo di stop dovuto allo stress. Chiudiamo dando un’occhiata al Medagliere. Al momento in cui scriviamo comanda la Cina con 13 Ori, seguono Francia e Australia 11, USA e Gran Bretagna 9, Giappone 8, Corea del Sud 7, Italia 5.
