Clamoroso alla Vuelta a España: Tadej Pogacar è costretto al ritiro dopo una violenta caduta nel corso dell’ottava tappa. Il fuoriclasse sloveno, leader della classifica generale e reduce dalla vittoria al Tour de France, ha dovuto dire addio alla corsa a tappe spagnola a circa 33 chilometri dal traguardo.
La frazione, da Pucol a Xeraco e sulla carta destinata ai velocisti, si è trasformata in un incubo per il campione del mondo. Pogacar è caduto mentre si trovava in gruppo, sbattendo con forza il braccio e la spalla sinistra contro l’asfalto.
Le immagini trasmesse in televisione hanno mostrato il corridore dell’UAE Team Emirates visibilmente dolorante, con una ferita e sangue sul volto. Nonostante il dolore, Pogacar ha provato a rialzarsi e a ripartire in bicicletta, ma dopo pochi metri è stato costretto a fermarsi. Poco dopo è salito sull’ambulanza per essere sottoposto ai primi accertamenti.
Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. In un video relativo alla caduta si nota un grosso sasso sul bordo sinistro della carreggiata, proprio nella zona in cui si trovava Pogacar. L’ostacolo potrebbe aver contribuito alla perdita di controllo della bicicletta, ma saranno gli accertamenti a stabilire con precisione quanto accaduto.
Il ritiro mette fine a una striscia impressionante per lo sloveno. In tutti i grandi giri disputati in carriera, infatti, Pogacar era sempre riuscito a salire sul podio. Prima di oggi, il suo peggior risultato era stato il terzo posto conquistato proprio alla Vuelta del 2019, al debutto nella corsa spagnola.


