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Serie B: Al Liberati passa il Venezia 1-0. La Ternana incassa l’ottava sconfitta stagionale

(di Stefano Giovagnoli) – Le Fere toccano il fondo all’ultimo posto in classifica . Cristiano Lucarelli è sul ‘ponte dei sospiri’. Il ds Capozzucca (nella foto) prenderà una decisione sul futuro del tecnico livornese entro un paio di giorni.

Al termine della sconfitta della Ternana per 1 a 0 contro il Venezia, l’allenatore Cristiano Lucarelli è più che mai sul “ponte dei sospiri” nonostante la squadra abbia saputo “tenere testa” alla seconda in classifica ma, a nostro avviso, è risultata ancora troppo debole per sperare di risolvere la crisi di risultati.

Poi la differenza l’ha fatta il tasso tecnico degli avversari con giocate migliori rispetto ai rossoverdi specialmente quella che ha deciso la partita.

In conferenza stampa si è presentato il direttore sportivo Stefano Capozzucca.

“Sono in corso delle valutazioni sul futuro di Cristiano Lucarelli, ma non è stata presa ancora una decisione. La prestazione è stata buona, la migliore rispetto alle ultime gare, ma un errore lo abbiamo pagato caro anche questa volta”.

Al momento, sul futuro del tecnico livornese, “pesano”, ovviamente, i risultati e i punti della squadra con una sola vittoria in dodici partite supportata da tre pareggi, ma ben otto sono state le sconfitte.

“Non ha senso cambiare senza una logica = avrebbe lasciato intendere Capozzucca = lo faremo solo se porterà qualcosa di buono. Il presidente ha detto che la decisione spettera’ a me, tanto che ora parlerò anche con gli altri dirigenti e arriverà entro un paio di giorni. Per me il campionato si può salvare.

Dobbiamo riuscire a rimediare all’attuale situazione. La squadra ha comunque dei valori e quindi ha il dovere e la necessità di riscattarsi”.

La Ternana aveva iniziato la partita creando un’occasione con Raimondo.

Il Venezia ha risposto con la velocità e le geometrie del gioco offensivo.

La gara è scivolata via senza grossi sussulti con passaggi rasoterra in orizzontale da una parte e dell’altra con difficoltà di verticalizzare e, allo stesso tempo, trovare “imbucate” vincenti per creare opportunità incisive da rete.

Al 18’ l’azione l’ha fatta Pierini del Venezia, che ha “scaricato” in area per l’attaccante finlandese Pohjanpalo su cui si è opposto Capuano alla deviazione.

Il Venezia attacca con passaggi circolari per stanare la difesa schierata della Ternana che, dal canto suo, avrebbe l’intenzione e la volontà di ripartire, ma non trova la misura del passaggio per ribaltare il fronte dell’azione con efficacia.

Un’accelerazione sulla fascia destra degli ospiti ha messo in difficoltà la Ternana, che ha lasciato un “buco” centrale, ma Pohjanpalo non ne ha saputo approfittare calciando male da una buona posizione di “sparo”.

E’ inutile dire che l’iniziativa è stata in mano al Venezia che ha corso in lungo e in largo su tutto il fronte offensivo con i giocatori della Ternana “attaccati” al portatore di palla per contenere l’avanzata arancioverde, tanto che al 35’ i lagunari ci hanno provato addirittura dalla lunga distanza chiamando alla parata in tuffo il portiere della Ternana Iannarilli.

Di tanto in tanto ha provato a tirare anche la squadra rossoverde alleggerendo, specialmente con Raimondo, la pressione non eccessiva dei neroverdi.

Al 40’ c’è stata l’occasione migliore da parte della Ternana, scaturita da un calcio d’angolo di Lobojko, con il colpo di testa a centro area di Diakite’ che non ha trovato la porta ed è terminato sul fondo e poi, lo stesso difensore rossoverde, è andato a recuperare un pallone in difesa dimostrando di “essere in palla”.

Al 7’ del secondo tempo un acuto della Ternana. Bel tiro di Favilli, che ha scelto la soluzione da fuori area prendendo, però, la risposta di Bertinato in tuffo.

Oltre il 20’ Lucarelli si è “giocata la carta” Falletti richiamando Raimondo in una fase dove c’è stato il colpo di testa di Favilli e la debole punizione di Pyyrhia.

La gara si è giocata a centrocampo senza affondi particolari da mettere al servizio di occasioni da rete e difese che hanno avuto decisamente la meglio.

“Pazienza e intelligenza = l’ha definita l’allenatore del Venezia Paolo Vanoli contro una squadra di buoni valori come la Ternana nonostante la posizione in classifica. È un gruppo, il nostro, che sta crescendo nella mentalità dove per i calciatori è difficile ogni settimana tenere il loro posto in squadra.

Nel primo tempo siamo stati lenti e non leziosi – ha specificato Il tecnico – nel secondo è venuta fuori meglio la tecnica e abbiamo avuto anche pazienza nel risolvere una partita così combattuta ed equilibrata. Magari una grande giocata può cambiare le partite in equilibrio. Non era comunque facile vincere a Terni”.

Al 29’, però, Tessmann ha lanciato con il contagiri Johnsen, che ha controllato a dovere il pallone prima di lasciarlo a Busio il cui diagonale ha fatto crollare i “sogni” della Ternana nella speranza di portare a casa almeno un pareggio.

IL TABELLINO

TERNANA-VENEZIA0-1

TERNANA: Iannarilli, Raimondo (21’ st. Falletti), Casasola, Favill, Capuano, Diakite’, Lobojko (35’ st. Dionisi), Lucchesi (27’ st. Celli), Pyyhtia (35’ st. Viviani), Luperini (35’ st. De Boer), Corrado. All. C. Lucarelli

VENEZIA: Bertinato, Busio, Tessmann, Pierini (25’ st. Bjarkason), Modolo (40’ st. Dembele), Altare, Pohjanpalo (33’ st. Zampano), Lella (1’ st. Johnsen), Candela, Sverko, Ellertsson (25’ st. Gytkjaer), All. P. Vanoli

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia

ASSISTENTI: Alberto Tegoni di Milano; Stefano Galimberti di Seregno

IV UFFICIALE: Erminio Cerbasi di Arezzo

VAR: Marco Serra di Torino; AVAR: Luca Zufferli di Udine

RETI: 29’ st. Busio (Venezia)

AMMONITI: Busio (Venezia); Johnsen (Venezia)

RECUPERO: 1’ pt.; 6’ st.

SPETTATORI: 3.838 di cui 136 ospiti e 1.987 abbonati.

Incasso € 21.063,00. Rateo abbonati € 12.504,44

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