Dopo il successo di Lecce, la Juventus cerca conferme a Marassi contro il Genoa. Una trasferta insidiosa, presentata così da Luciano Spalletti in conferenza stampa: il tecnico ha messo in guardia i suoi sulla fisicità e sullo spirito combattivo ereditato da Daniele De Rossi, definendo i rossoblù un avversario ostico.
Spalletti ha poi sgombrato il campo dalle polemiche tattiche, smentendo con ironia le voci di un modulo imposto dallo spogliatoio («sembra quasi che dietro ci sia un gruppo WhatsApp») e spiegando la flessibilità della sua rosa, capace di alternare il 3-5-2 e il 3-4-2-1 valorizzando giocatori come Kolo Muani. Spazio anche a una battuta sul Pallone d’Oro assegnato a Harry Kane, definito una scelta logica per numeri e rendimento, prima di chiudere ribadendo la totale compattezza tra squadra, staff e società in vista di un calendario fitto di difficoltà.


