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I Dolphins battono i Guelfi 27-18

Alla fine è successo: il fortino del “Guelfi Sport Center” cade sotto i colpi degli imbattuti Dolphins Ancona.

 

La formazione marchigiana passa anche sul campo dei toscani, grazie soprattutto ad un primo tempo giocato al massimo delle proprie possibilità e che non ha dato modo ai Guelfi Firenze di entrare in partita. La difesa anconetana ha concesso solo le briciole all’attacco gigliato e Ryan Kasdorf ha imperversato nella metà campo dei viola guidando il suo reparto per tre volte in end zone. Il risultato dell’intervallo parla chiaro: 0-21. La ripresa ha visto un moto d’orgoglio della formazione casalinga, che è riuscita ad imporsi negli ultimi due quarti con un parziale di 18-6. Il team allenato da Matteo Dinelli ha dunque sfiorato una storica rimonta contro i più quotati Dolphins, che sono riusciti comunque a limitare i danni ed a portarsi a casa l’ottava vittoria stagionale in altrettante uscite. Per i Guelfi Firenze si segnalano anche gli infortuni di due elementi preziosi come la free safety Kyle Griffin ed il wide receiver Francesco De Vitis; entrambi i giocatori sono usciti malconci dal campo e verranno valutati nel migliore dei modi nei prossimi giorni. Il team toscano potrà adesso usufruire di una bye week che permetterà di recuperare le energie in vista delle due trasferte sul campo dei Warriors Bologna e dei Grizzlies Roma. Tali impegni marcheranno la conclusione della regular season e saranno cruciali per il fato dei Guelfi Firenze che, nonostante la sconfitta, conservano il terzo posto nel girone sud (penultima piazza valida per staccare il pass che vale i play-off).

La cronaca del match:

Kick-off affidato al piede di Simone Petrucci, con i Dolphins Ancona che ritornano fino alle 29 yards difensive. Il primo drive degli ospiti è un successo e si conclude con una corsa del quarterback Ryan Kasdorf. Morichi firma su calcio lo 0-7. I Guelfi Firenze accusano subito il colpo e l’attacco produce il primo dei suoi three-and-out. Gli anconetani affondano nella difesa gigliata come lame nel burro ed anche il secondo possesso offensivo della formazione si risolve con 7 punti a referto: Kasdorf pesca con un lungo lancio Zoppi, che viene fermato solo una volta entrato nella red zone e successivamente è il running back Silot Pajan a firmare la seconda segnatura pesante con una corsa. 0-14 con il punto addizionale di Davide Gatto. I padroni di casa si complicano la vita con l’intercetto messo a segno da Petrillo su un lancio sottomisura di Dobson. Termina così il primo quarto. La difesa toscana si scuote ad inizio seconda frazione e sbarra la strada ai Dolphins portandoli al quarto down e facendosi riconsegnare la palla dopo un tentativo di chiusura del down alla mano non riuscito. L’attacco però non è in partita ed esce subito di scena con un three-and-out al quale rimedia Simone Anzà con una grande copertura su un importante terzo tentativo degli ospiti, costretti a ricorrere al punt. La partita sembra congelarsi con un altro punt dei viola e col successivo sack di Gabriele Zini su Ryan Kasdorf che forza i marchigiani a riconsegnare palla. I Guelfi sembrano poter mordere con un big play di Dobson che pesca De Vitis con un lungo lancio, ma una serie di successive penalità non danno scampo ai viola, che si allontanano dalla goal line. Allo scadere del secondo quarto arriva l’allungo decisivo degli ospiti con il touchdown su ricezione di Petrilli. D. Gatto non trema al calcio. 0-21 all’intervallo. La ripresa offre uno scenario diverso, i Guelfi si aggiustano tatticamente e tirano fuori l’orgoglio mettendo i piedi in end zone con una ricezione di Gianluca Mannatrizio, che dà seguito ad un altro big play sull’asse Dobson-De Vitis. Il calcio di conversione di Simone Petrucci viene stoppato. 6-21. La difesa viola però non riesce a contenere il forte attacco ospite, che risponde prontamente ristabilendo i tre touchdown di distanza con la segnatura di Zoppi (ricezione da una yarda), stoppato invece il calcio di D. Gatto. 6-27 al termine del terzo quarto. Nell’ultima frazione i Guelfi Firenze provano il tutto per tutto e vanno vicini all’impresa: il primo acuto è di Lorenzo Vannini, che recupera una palla persa da Ryan Kasdorf. L’attacco gigliato ne approfitta e va in touchdown con una ricezione di Francesco De Vitis, conversione da 2 punti fallita. 12-27. La formazione di casa pesca poi il jolly dal mazzo e recupera palla con Stowers grazie ad un onside kick perfettamente orchestrato dal kicker Simone Petrucci. Durante l’azione arriva anche l’espulsione per gli anconetani di Mejdi Soltana, autore di un targeting. De Vitis poi spaventa tutta Ancona con una ricezione monstre, ma la linea d’attacco dei Guelfi non tiene e concede una serie di blitz alla difesa che portano ad un nulla di fatto per i padroni di casa. Il match però non vuole andare in archivio prima del tempo e Silot Pajan, sin qui impeccabile, produce un fumble su corsa che viene ricoperto per i Guelfi da Simone Petrucci. Il drive dei fiorentini segue un canovaccio già visto, con un altro big play di De Vitis che porta il pallone nella red zone avversaria. L’attacco ristagna e fatica a guadagnare le ultime dieci yards, ma un paio di penalità della difesa danno modo a Daniel Dobson di poter aspettare il varco giusto per infilarsi in end zone con una corsa personale. Il tentativo di conversione da 2 punti fallisce ancora. 18-27. La formazione di casa tenta nuovamente il recupero dell’ovale con un onside kick, ma la palla stavolta viene solo sfiorata da Bardini. I Dolphins Ancona tornano dunque in possesso e Kasdorf può far passare il tempo rimanente senza più correre rischi.

Al termine della partita è stato l’head coach dei Guelfi Firenze ad analizzare la partita. Ecco le dichiarazioni di Matteo Dinelli:

Sconfitta per 18 a 27 che forse non racconta proprio tutto della partita: blackout iniziale dei Guelfi Firenze e poi rimonta sfiorata nella difesa. Che match hai visto?

“Sembrava che questa prima sconfitta interna non dovesse mai arrivare ed invece si è concretizzata nell’ultimo impegno dell’anno davanti al nostro pubblico. Abbiamo fatto un po’ il contrario di quello che era accaduto ad Ancona, dove rimanemmo in partita solo per la prima metà di gara. Stavolta siamo riusciti ad aggiustarci solo nella ripresa. I Dolphins Ancona sono una grande squadra, dotata di stranieri di buon livello, con una difesa che merita il primo posto nelle statistiche del campionato visto che è aggressiva e copre bene sui lanci. E’ stata una partita, come ho detto al gruppo, in modalità play-off. Nel secondo tempo siamo riusciti ad aggiustarci sia in attacco che in difesa e sulla sideline ci siamo ritrovati a dire che se gli arbitri ci avessero accordato un quarto extra avremmo potuto anche pensare all’aggancio (ride, ndr). Era un match difficile, ma ho visto uno scontro bello e duro allo stesso tempo. Il football è così, quando perdi i dolori li senti di più. Sono scontento perché avrei preferito finire la regular season casalinga senza sconfitte, ma comunque abbiamo tenuto il campo in maniera dignitosa ed il risultato è sincero, i nostri avversari sono più abituati a questo football e non è un caso se sono stabilmente una squadra da play-off. Questo stop non deve pregiudicare in alcun modo il nostro futuro, abbiamo una settimana di riposo e dovremo sfruttarla per levarci i dolori di dosso prima delle due trasferte cruciali contro i Warriors Bologna ed i Grizzlies Roma. In questi ultimi confronti ci giocheremo la stagione”.

Concludo chiedendoti come stanno Kyle Griffin e Francesco De Vitis:

“L’ex Northern Colorado Bears ha riportato una semi-lussazione della spalla durante il primo tempo, ma mi ha già detto che sta abbastanza bene. Vedremo cosa ci diranno dall’ospedale, dove è stato trasportato assieme al nostro ricevitore per una visita più accurata. Proprio su De Vitis posso dire che ha preso un colpo forte alla testa ed è uscito dal campo un po’ stordito. Aspettiamo l’esito degli esami. Questo è il football e dobbiamo mettere in preventivo qualche acciacco, del resto anche i nostri ospiti hanno riportato alcuni infortuni. Le chiavi di tutto sono un allenamento continuo, giocare nelle regole, non sottovalutare mai gli avversari ed usare i fondamentali insegnati”.

 

FOTO BY LISA GIANNINI

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