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Chi scriverà la storia al Patroni del Vivaro?

FEI World Equestrian Gamesª Tryon USA Gold Medalists Great Britain. left to right : Major Richard Waygood, Piggy French, Gemma Tattersall, Ros Canter, Tom McEwen Photo FEI/Christophe Tanire

Nel 1960, quando venne disputata ai pratoni la gara di completo dei giochi olimpici di roma, fu un gruppo di coraggiosi australiani, guidati da un versatile uomo di cavalli come Laurie Morgan, a fare la storia della specialità portando i loro cavalli in giro per il mondo e conquistando la supremazia in questa disciplina che era tradizionale appannaggio degli europei. Foto: La squadra della Gran Bretagna campione del mondo in carica – © FEI/Christophe Tanière

Nel 1995 la Gran Bretagna e l’irlandese Lucy Thompson hanno trionfato negli Europei disputatisi ai Pratoni. Nel 1998, in occasione della terza edizione dei World Equestrian Games tenutisi a Roma, la Nuova Zelanda ha monopolizzato il podio con i leggendari Blyth Tait e Mark Todd. E nel 2007, ancora ai Pratoni, il francese Nicolas Touzaint, che sarà in gara anche in questi Mondiali, e la Gran Bretagna, guidata da Mary King, hanno conquistato la medaglia d’oro degli Europei.

La Gran Bretagna e la Germania hanno dominato le ultime quattro edizioni dei Mondiali, ma la lista delle iscrizioni definitive per il 2022, ufficializzata questa settimana è particolarmente ricca di cavalieri e amazzoni affascinanti e competitivi. E molte altre nazioni, comprese le stelle nascenti Giappone e Svizzera, e le medagliate olimpiche Australia e Francia, rispettivamente argento e bronzo a Tokyo, hanno concrete aspirazioni di podio.

La Gran Bretagna, campione mondiale uscente a squadre, si presenta

Nel 1960, quando venne disputata ai pratoni la gara di completo dei giochi olimpici di roma, fu un gruppo di coraggiosi australiani, guidati da un versatile uomo di cavalli come Laurie Morgan, a fare la storia della specialità portando i loro cavalli in giro per il mondo e conquistando la supremazia in questa disciplina che era tradizionale appannaggio degli europei.

Nel 1995 la Gran Bretagna e l’irlandese Lucy Thompson hanno trionfato negli Europei disputatisi ai Pratoni. Nel 1998, in occasione della terza edizione dei World Equestrian Games tenutisi a Roma, la Nuova Zelanda ha monopolizzato il podio con i leggendari Blyth Tait e Mark Todd. E nel 2007, ancora ai Pratoni, il francese Nicolas Touzaint, che sarà in gara anche in questi Mondiali, e la Gran Bretagna, guidata da Mary King, hanno conquistato la medaglia d’oro degli Europei.

La Gran Bretagna e la Germania hanno dominato le ultime quattro edizioni dei Mondiali, ma la lista delle iscrizioni definitive per il 2022, ufficializzata questa settimana è particolarmente ricca di cavalieri e amazzoni affascinanti e competitivi. E molte altre nazioni, comprese le stelle nascenti Giappone e Svizzera, e le medagliate olimpiche Australia e Francia, rispettivamente argento e bronzo a Tokyo, hanno concrete aspirazioni di podio.

La Gran Bretagna, campione mondiale uscente a squadre, si presenta con un quintetto composto interamente da binomi protagonisti dei CCI5*: tra loro ci sono Laura Collett, vincitrice a Badminton con London 52, e Rosalind Canter, campionessa uscente individuale, con Lordships Gruffalo, suo nuovo cavallo di punta.

Tra i cinque selezionati ci sono anche Oliver Townend, attuale numero 1 del ranking FEI, con lo splendido castrone grigio Ballaghmor Class, Tom McEwen, con Toledo de Kerser, componente della squadra oro nel 2018, e Yasmin Ingham, a maggio seconda in Kentucky con Banzai de Loir che nell’occasione debutterà nella squadra senior.

Il team della Germania sarà un mix di esperienza e novità, con i campioni iridati 2010 e 2014 Michael Jung, su FischerChipmunk FRH, e Sandra Auffarth, su Viamant du Matz, e la campionessa olimpica in carica Julia Krajewski, su Amande de B’Neville, affiancati da un paio di debuttanti ai Mondiali, Christoph Wahler e la 22enne Alina Dibowski, figlia del plurimedagliato Andreas.

Altri cavalieri con risultati che hanno fatto la storia di questa specialità sono l’australiano Andrew Hoy, la cui prima partecipazione iridata risale al 1978, l’irlandese Sam Watson, il cui padre John vinse l’argento individuale nel 1978, e la neozelandese Amanda Pottinger, la cui madre Tinks sfiorò il titolo nel 1985 a Gawler. Naturalmente sarà grande l’attesa per i rappresentanti dell’Italia, Paese ospitante.

Sedici nazioni saranno in gara a squadre, con almeno tre partecipanti: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna, Svizzera, Svezia e Stati Uniti.

Undici invece quelle impegnate a titolo individuale: Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Ecuador, Ungheria, India, Lituania, Messico, Olanda, Polonia e Thailandia.

NON SOLO SPORT. MARTEDI’ CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

Non solo Mondiali di concorso completo e attacchi, nelle prossime due settimane. Il doppio evento iridato sarà accompagnato da altri appuntamenti collaterali, che coinvolgeranno non solo gli addetti ai lavori ma anche il pubblico che raggiungerà i Pratoni del Vivaro e chi in quei giorni si troverà a Rocca di Papa e nell’intero comprensorio del Parco dei Castelli Romani.

Proprio Rocca di Papa, martedì 13, alle ore 17,30, ospiterà la cerimonia di inaugurazione dei FEI World Championships, alla quale parteciperanno tutte le delegazioni delle nazioni in gara. Un taglio del nastro all’insegna del legame tra il territorio ed il mondo del cavallo che vedrà la commistione tra il territorio e la sua cultura, rappresentato dagli abiti tradizionali che saranno indossati da alcuni cittadini, ed il mondo sportivo che invece sarà rappresentato dagli Chef d’Equipe di tutte e 27 le delegazioni straniere. Nell’occasione verrà anche effettuato il sorteggio dell’ordine di partenza delle squadre, primo atto ufficiale dell’evento iridato.

Il giorno prima, lunedì 12 (alle ore 17, Palazzola, Via dei Laghi, Rocca di Papa) si terrà il convegno ‘Gli sport equestri italiani nel panorama internazionale’, a cura del Comune di Rocca di Papa, dell’Università LUMSA, della FISE e della Società Italiana Storia dello Sport. Sono previsti interventi di Veronica Cimino (sindaca di Rocca di Papa), Marco Di Paola (presidente della FISE), Francesco Bonini (rettore della LUMSA e presidente della SISS), Francesco De Santis (assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Rocca di Papa) e Mauro Checcoli (campione olimpico di completo a Tokyo 1964 e presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana). CLICCA QUI per tutte le info.

Lunedì 19 (ore 9-17, Salone d’Onore del CONI, Roma) è previsto invece il convegno internazionale ‘Per il benessere del cavallo’, in simultanea Roma-Parigi, a cura della Biblioteca Mondiale del Cavallo e della FISE. Avrà come relatori Patrizia Arquint, Mauro Checcoli, Marco Di Paola, Alain Francqueville, Mario Gennero, Umberto Martuscelli, Giovanni Battista Tomassini e di campioni internazionali del calibro di Ludger Beerbaum, Laura Kraut e Kevin Staut, quest’ultimo in collegamento da Parigi.

Il primo dei due convegni fa parte del programma di ‘Fuori Mondiale’, la serie di eventi multitematici fortemente voluta dal Comune di Rocca di Papa nell’intero periodo dei Mondiali ai Pratoni, dal 15 al 25 settembre. Sono cinque le aree cittadine coinvolte (Belvedere, Piazza del Duomo, Piazza del Carpino, Piazza della Repubblica e Campi d’Annibale) che ospiteranno una fitta successione di appuntamenti riguardanti enogastronomia, musica, arte e cultura. Tutto il programma su www.fuorimondiale.it

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