Gettare il cuore oltre l’ostacolo, oltre le proprie paure. Lo hanno fatto gli allievi della Diversamente Disabili in occasione del corso di guida in pista che si è tenuto venerdì scorso, 29 aprile, a Magione. |
| I corsi di guida in moto della Diversamente Disabili – rivolti in particolare a chi ha una disabilità – non solo sono densi di attività, ma soprattutto di tante emozioni condivise.Una dozzina di allievi, normodotati e disabili, hanno così condiviso una giornata entusiasmante e soprattutto eliminato dalla testa i tanti tabù su quello che una persona con disabilità può o non può fare. Oltre a lezioni teoriche, giri in pista e tecnica, gli sguardi e i sorrisi hanno reso questo “viaggio” una vera esperienza di vita. ![]() All’ Autodromo di Magione c’è chi è risalito in moto dopo 22 anni, e chi ci è salito per la prima volta; chi non si è tirato indietro nonostante la paura di rimettersi in gioco, e chi non voleva più scendere. O chi ha provato l’adrenalina di un’impennata in biposto insieme al pilota Dario Marchetti.I ragazzi hanno anche trovato una bella novità nel parco mezzi della Scuola Guida Di.Di.: 2 BMW 300cc. messe a disposizione direttamente da BMW Motorrad per chi ha preferito risalire in moto senza farsi intimorire da cavalli e pesi eccessivi. ![]() Perché in moto con una disabilità?Perchè quando sei in moto sei uguale a tutti gli altri, sei libero dalla tua disabilità. Perchè si affrontano le proprie paure, si chiude un cerchio che, spesso, è iniziato il giorno dell’incidente. Per la propria autostima, nel poter tornare a coltivare la propria passione e nel dimostrare a se stessi che si possono fare ancora moltissime cose, solo in modo diverso. Non è solo un corso, è una lezione di vita per se stessi e per gli altri che nella vita non bisogna mai arrendersi! ![]() ![]() ![]() ![]() COME SI SVOLGONO I NOSTRI CORSI? GUARDA QUI! |
Diversamente Disabili: “Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura”


All’ Autodromo di Magione c’è chi è risalito in moto dopo 22 anni, e chi ci è salito per la prima volta; chi non si è tirato indietro nonostante la paura di rimettersi in gioco, e chi non voleva più scendere. O chi ha provato l’adrenalina di un’impennata in biposto insieme al pilota Dario Marchetti.
Perché in moto con una disabilità?





