SEPANG – È di Charles Leclerc il miglior crono al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio del Bahrain, disputato sul tracciato di Sepang in Malesia.
Il pilota monegasco della Ferrari ha fermato i cronometri sull’1:37.528 durante una seconda sessione caratterizzata dal timore – poi rientrato – della pioggia. Proprio la minaccia del maltempo ha spinto la quasi totalità dei team a concentrarsi sulle simulazioni di passo gara. Nonostante il primato nelle FP2, Leclerc non è riuscito a scavalcare la prestazione fatta registrare da Max Verstappen al mattino, restando staccato di 8 millesimi dal riferimento assoluto fissato dall’olandese nelle FP1.
La top 5: sorprende Hadjar, Norris in ripresa
Alle spalle della Rossa si piazza la Red Bull di Isack Hadjar, distante solo 99 millesimi dalla vetta. Per il pilota franco-algerino si preannuncia tuttavia una gara in salita, data la penalità di 5 posizioni in griglia che dovrà scontare a causa della sostituzione del motore endotermico.
Risale la china Lando Norris. Dopo un tredicesimo posto nel turno di apertura, il campione del mondo in carica si è insediato in terza posizione con un ritardo di 137 millesimi, precedendo l’altra Red Bull di Verstappen (+0.257). A chiudere i primi cinque c’è Lewis Hamilton, distante 305 millesimi dal compagno di squadra Leclerc.
Mercedes e McLaren a inseguire, pioggia di penalità
Sesta piazza per l’altra McLaren guidata da Oscar Piastri, davanti alla coppia Mercedes formata da George Russell e Kimi Antonelli. Per le “Frecce d’Argento” – scese in pista con una livrea speciale caratterizzata da sfumature verde Petronas sul frontale – è stato un venerdì complesso, dedicato in gran parte alla comprensione dei numerosi aggiornamenti portati in Malesia. I due portacolori della Stella pagano circa mezzo secondo dal vertice: +0.492 per il britannico e +0.532 per l’italiano, attuale leader della classifica mondiale.
La top ten si chiude con il nono tempo di Liam Lawson (Racing Bulls) e il decimo di Pierre Gasly su Alpine. Subito dietro figura Arvid Lindblad con la seconda V-Carb: l’undicesimo crono serve a poco per l’inglese, già destinato a partire dall’ultima fila a causa di ben 30 posizioni di penalità accumulate per interventi tecnici sulla monoposto.
Guaio per Bortoleto, le retrovie
Turno complicato per l’Audi con Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione. Il giovane brasiliano è stato prima ostacolato involontariamente da Hamilton e poi è finito pesantemente sopra un cordolo, costringendo i meccanici a verificare le condizioni del fondo vettura.
Fernando Alonso chiude quindicesimo, stretto nella morsa delle due Haas di Esteban Ocon (14°) e Oliver Bearman (16°). Solo diciassettesimo Carlos Sainz con la Williams, che precede l’Aston Martin di Lance Stroll e l’altra Williams di Valtteri Bottas.
In coda figurano Alexander Albon, Sergio Perez (anch’egli accreditato sulla Williams) e Franco Colapinto. L’argentino affronterà la corsa di domenica pagando 15 posizioni sulla griglia: 10 per l’adozione di un nuovo motore termico e 5 per l’incidente provocato a Baku che aveva coinvolto Gasly e Norris.


