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Disastro Sassuolo con la Lazio, Aquilani chiede scusa: “Fragilità allarmante, l’unico obiettivo è la salvezza”

Niente alibi e zero giri di parole: Alberto Aquilani ci mette la faccia dopo il pesante crollo casalingo del suo Sassuolo contro la Lazio. Il tecnico neroverde ha aperto l’analisi post-partita con un mea culpa rivolto all’intero ambiente, ammettendo senza riserve la superiorità degli avversari e la delicatezza del momento vissuto dalla sua squadra.

Se l’espulsione di Thorstvedt ha chiuso definitivamente i giochi a gara in corso, è la tenuta difensiva a preoccupare maggiormente l’allenatore. Il Sassuolo è parso vulnerabile e fragile al primo affondo degli avversari, dando la costante sensazione di poter subire gol a ogni ripartenza oltre la linea di metà campo. Una lacuna strutturale che si era già manifestata in passato e a cui Aquilani ammette di non essere ancora riuscito a porre un freno.

Da qui il duro richiamo alla realtà lanciato allo spogliatoio: cancellare ogni ambizione superflua e focalizzarsi esclusivamente sulla corsa per non retrocedere. Per conquistare la salvezza, secondo il mister, servono una scossa immediata, maggiore concretezza e quel pizzico di “ignoranza” agonistica indispensabile per uscire dai momenti più complessi della stagione.

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