Il sipario del Teatro San Carlo si è alzato sul nuovo corso del Napoli. In una cornice prestigiosa, Massimiliano Allegri è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore azzurro, affiancato dal presidente Aurelio De Laurentiis, protagonista di una conferenza stampa ricca di battute, annunci e dichiarazioni destinate a far discutere.
L’atmosfera è stata subito distesa. Allegri ha ricordato come, proprio come accaduto ai tempi della Juventus, sia arrivato sulla panchina dopo Antonio Conte. Un assist perfetto per De Laurentiis, che con il suo consueto sarcasmo ha replicato: «Porta bene», strappando un sorriso ai presenti. Poco dopo il presidente ha scherzato anche sull’atteggiamento del tecnico durante le partite: «Dice di essere tranquillo, ma poi in campo finisce sempre per togliersi la giacca…».
Il nuovo allenatore non ha nascosto la delusione per la mancata qualificazione in Champions League della scorsa stagione, ammettendo di essersi portato dietro quel rammarico. De Laurentiis lo ha subito incoraggiato con una battuta: «Speriamo che questa delusione passi in fretta».
Quando si è parlato degli obiettivi della nuova stagione, Allegri ha ribadito di affrontare questa avventura con entusiasmo e grande senso di responsabilità. L’obiettivo è arrivare al termine del campionato avendo centrato i traguardi prefissati e conquistato trofei. Il presidente ha colto l’occasione per rilanciare le ambizioni del club, lasciando intendere di sognare un cammino europeo di altissimo livello: «Se parli del 30 maggio, allora significa che speri di essere arrivato fino alla finale di Champions League».
De Laurentiis ha poi raccontato alcuni retroscena sulla scelta dell’allenatore, spiegando di aver avviato i contatti con Allegri già prima della conclusione della scorsa stagione. Secondo il patron azzurro, un presidente deve sempre farsi trovare pronto con soluzioni alternative nel caso in cui il progetto tecnico in corso perda slancio o motivazioni.
Tra gli annunci più importanti della giornata c’è stato quello relativo al futuro impianto del Napoli. Il presidente ha confermato l’intenzione di realizzare uno stadio moderno da 70 mila posti, dotato di 120 sky box. L’amministratore delegato Andrea Chiavelli ha precisato che il club ha già sottoscritto una lettera d’intenti per verificare la fattibilità del progetto nell’area dell’ex raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio, sottolineando che il piano architettonico è già pronto e potrà essere adattato a questa nuova destinazione.
Non sono mancate le consuete riflessioni di De Laurentiis sul sistema calcio. Il presidente ha puntato il dito contro il modello economico europeo, sostenendo che persino i club inglesi, pur incassando molto più delle società italiane, continuano a chiudere i bilanci in perdita. Da qui l’affondo contro gli organismi internazionali: «I club europei sono diventati marionette al servizio di UEFA e FIFA, che si arricchiscono sulle nostre spalle».
In chiusura, il numero uno del Napoli ha ribadito l’importanza dei rapporti umani nella costruzione di un progetto vincente, sottolineando come il calcio, proprio come il cinema, non possa essere trattato come una semplice industria. E, con il sorriso, ha concluso citando una frase di Allegri che ha fatto sorridere la platea: «Senza scazzo non c’è amore».
Tra ambizioni europee, progetti infrastrutturali e una rinnovata fiducia nel lavoro di Massimiliano Allegri, il Napoli apre così una nuova pagina della propria storia con l’obiettivo dichiarato di tornare ai vertici del calcio italiano e internazionale.


