L’Inter ha dato il via alla stagione 2026/27 con il raduno ad Appiano Gentile, dove il presidente Giuseppe Marotta ha tracciato la rotta per il nuovo anno calcistico. Dopo la conquista di scudetto e Coppa Italia, il club nerazzurro riparte con l’obiettivo di confermarsi ai vertici, mantenendo un equilibrio tra competitività e sostenibilità.
Nel suo intervento, Marotta ha sottolineato come il rischio più grande per una squadra vincente sia quello di perdere motivazioni. Per questo motivo ha invitato tutto l’ambiente, dalla dirigenza ai giocatori, a non lasciarsi condizionare dai successi ottenuti nella passata stagione. La fame di vittorie dovrà restare la stessa, perché solo con il lavoro quotidiano e il sacrificio sarà possibile continuare a competere ai massimi livelli.
L’Inter sarà impegnata su quattro fronti – Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana – e l’intenzione della società è quella di affrontare ogni competizione con ambizione. Difendere il titolo nazionale rappresenta una sfida importante, così come migliorare il cammino europeo, conclusosi prematuramente nella scorsa stagione.
Marotta ha poi evidenziato il ruolo determinante della proprietà Oaktree, che, oltre ad aver garantito solidità economica al club, ha approvato un significativo piano di sviluppo delle infrastrutture. Il presidente ha annunciato investimenti superiori ai 100 milioni di euro destinati alla realizzazione di nuove strutture sportive, considerate fondamentali per la crescita del progetto nerazzurro nel lungo periodo.
Non poteva mancare un passaggio dedicato al mercato. Il dirigente ha confermato che l’operazione che avrebbe dovuto portare Khalaili all’Inter è definitivamente sfumata dopo il mancato ottenimento dell’idoneità sportiva prevista dalla normativa italiana. Un epilogo inatteso che obbliga la società a individuare nuove soluzioni per rinforzare l’organico.
Chiusa anche la questione relativa a Marco Palestra. Marotta ha spiegato che l’intesa tra i club era stata raggiunta, ma il calciatore ha scelto di proseguire la propria carriera altrove, facendo così tramontare un affare che sembrava ormai definito.
Il presidente ha infine ribadito la fiducia nel lavoro della dirigenza e dello staff tecnico guidato da Cristian Chivu. L’obiettivo è costruire una squadra ancora più competitiva, capace di confermarsi in Italia e di recitare un ruolo di primo piano anche in Champions League, senza mai perdere quella cultura del lavoro che ha caratterizzato i recenti successi del club.


