Il Gran Premio d’Austria ha confermato un weekend complicato per la Ferrari, che non è riuscita a esprimere il potenziale atteso e ha chiuso con un risultato al di sotto delle aspettative. A fine gara, il team principal Fred Vasseur ha analizzato la prestazione della Scuderia, riconoscendo le difficoltà tecniche ma invitando a non trasformarle in giustificazioni.
Secondo Vasseur, la squadra è consapevole da inizio stagione di avere un deficit di potenza rispetto ai principali rivali e il lavoro sugli aggiornamenti non può risolvere tutto in tempi brevi. Un limite che incide soprattutto nella gestione della gara e nelle fasi di confronto diretto in pista, dove la Ferrari fatica a mantenere la posizione.
Il team principal ha però ricordato come la competitività non sia completamente assente, sottolineando che risultati positivi sono arrivati anche di recente. Per questo motivo, ha ribadito l’importanza di non cercare scuse, ma di analizzare con lucidità quanto accaduto in Austria.
Sul piano strategico, Vasseur ha ammesso che alcune scelte non hanno funzionato come previsto. Nella prima parte di gara, la Ferrari ha spinto molto nel tentativo di restare in scia alle Mercedes, consumando eccessivamente le gomme. Una gestione che, col senno di poi, avrebbe potuto essere più orientata sulle McLaren, con cui il confronto diretto era più realistico.
Anche la strategia delle soste è finita sotto esame: il piano iniziale su due pit stop con Leclerc non ha portato i risultati sperati, contribuendo a complicare ulteriormente la gara.
Infine, Vasseur ha evidenziato come il circuito austriaco non fosse tra i più favorevoli alla Ferrari, ricordando che ogni weekend di gara presenta scenari diversi e che i valori in pista possono cambiare rapidamente da un Gran Premio all’altro.
Ora, l’obiettivo della Scuderia è voltare pagina rapidamente e prepararsi alla prossima gara con una reazione concreta sia sul piano tecnico che su quello delle prestazioni in pista.


