Foto . Ciclismo – Il belga Evenepoel dopo aver tagliato il traguardo della prova in linea e conquistato la medaglia d’oro.
Per la nostra delegazione è arrivato il sesto Oro di questa spedizione, e porta la firma della 28enne cagliaritana Marta Maggetti, che ha riportato in Sardegna un Titolo Olimpico che mancava da ben 60 anni (dal successo nel Pugilato di F. Atzori ai Giochi di Tokyo ’64). È stato ottenuto nella Vela, Windsurf (l’ultimo trionfo in questa classe era targato Alessandra Sensini, Sydney 2000), al termine di una regata resa molto complicata dal forte vento. Ma è stato proprio il vento a fare la differenza, con la nostra portacolori abilissima a sfruttarne a proprio favore forza e orientamento, seguendo una rotta diversa dalle rivali, riuscendo in tal modo a sopravanzarle, recuperando il leggero gap che aveva accumulato nella prima parte di gara. Alla fine trionferà con pochi secondi di margine sull’israeliana Sharon Kantor. Un’altra bellissima, incredibile nonché storica medaglia è arrivata dal Tennis, con Lorenzo Musetti capace di vincere un Bronzo che nel Singolare mancava da 100 anni esatti (ma questo lungo digiuno è dovuto anche alla lunghisima assenza del Tennis dal programma olimpico). Il carrarese ha superato in tre set (6-4, 1-6, 6-3) l’ostico canadese F. Aliassime (n.18 del ranking ATP), coronando un sogno che alla vigilia di questi Giochi non pareva possibile contemplare. Così l’assenza di Sinner non si è fatta sentire più di tanto… Ottime notizie giungono anche dal Volley maschile, con i ragazzi di F. De Giorgi capaci di surclassare 3-1 (25-15, 25-18, 24-26, 25-20) la fortissima Polonia Campione d’Europa, in una sorta di Finale anticipata. In virtù di questo successo gli azzurri approdano ai Quarti di finale da primi nel Girone, evitando prematuri incroci pericolosi. Le note stonate però non sono mancate nemmeno ieri. Citiamone una sola al volo, giusto per non dilungarci troppo. La più rilevante fregatura riguarda Leo Fabbri. Il pesista azzurro era arrivato a Parigi tra i favoriti per l’Oro, ma si è dovuto accontentare di un misero 5° posto che non rende giustizia alle sue potenzialità. Chissà perché i nostri campioni di Atletica, perlomeno la stragrande maggioranza, in occasione degli appuntamenti di gala non riescono quasi mai ad esprimersi ad alti livelli… A proposito di prestazioni deludenti, ho sentito alcuni atleti nostrani rilasciare dichiarazioni, che io trovo allucinanti, del tipo: “Ho sottovalutato la gara”, “Ero troppo nervoso”, “Non ero concentrato”… Ma io mi chiedo, ci troviamo alle prese con atleti professionisti o con dilettanti allo sbaraglio? Essi avranno dietro di loro chi li segue, chi li consiglia, o vengono lasciati al loro destino? Mah…
Quella di ieri è stata una giornata che lascerà il segno nella storia dei Giochi, con tanti atleti sugli scudi della leggenda. Per non fare torto a nessuno (e per non far confusione) iniziamo in ordine alfabetico relativo alle discipline. A come Atletica. Nei 100 metri donne Julien Alfred si è imposta in 10”72 sull’americana Sha’Carri Richardson, regalando alla sua Nazione, Santa Lucia (uno Stato insulare dell’America centrale, tra il Mar dei Caraibi orientale e l’Oceano Atlantico, ovvero nelle Piccole Antille; a lungo protettorato del Regno Unito, ottenne da questo l’indipendenza il 22 febbraio 1979), la prima medaglia olimpica all time. Scusate se è poco. Nel Getto del peso, il fenomeno statunitense Ryan Crouser ha conquistato il terzo Oro olimpico consecutivo, un’impresa che in questa specialità prima d’ora non era mai riuscita a nessuno. Nel Salto Triplo donne Thea Lafond ha svettato su tutte, conquistando la prima medaglia di sempre per la Dominica (un minuscolo Stato insulare del Mar dei Caraibi), a conferma di come l’Atletica, a differenza di altri, sia uno sport globale, in cui si confronta il Mondo intero: ecco perché è difficilissimo competere e vincere…. C come Ciclismo. Il belga Remco Evenepoel, dopo aver vinto la prova a cronometro, è riuscito a ripetersi nella prova in linea, centrando una doppietta unica e forse irripetibile da qui ad altri 50 anni. Nessuno vi era riuscito nell’arco di un’intera carriera, lui ha concesso il bis addirittura nella stessa Olimpiade… E come Equitazione. Nel Dressage a squadre l’immarcescibile tedesca Isabell Werth (55 anni e non sentirli…) ha conquistato, pensate, la medaglia d’Oro numero 8 in carriera (di cui 7 a squadre), salendo sul gradino più alto del podio per la 7^ Olimpiade (iniziò a mietere vittorie a Barcellona ’92, “saltando” l’appuntamento col Titolo solamente ad Atene 2004 e Londra 2012), un primato sensazionale che non ha eguali nella storia a cinque cerchi. G come Ginnastica. Nel Volteggio donne la formidabile e rediviva Simone Biles (a Tokyo 2020 le erano ceduti i nervi…) ha conquistato il terzo Oro in questi Giochi, il settimo nel suo ricchissimo palmares, continuando a scalare la graduatoria dei miti della Ginnastica, avvicinandosi ulteriormente alla primatista sovietica L. Latynina (9). N come Nuoto. L’americana Katie Ledecky ha conquistato per la quarta volta consecutiva gli 800 sl., diventando la prima donna a calare il poker nella stessa specialità individuale, impresa riuscita fra gli uomini soltanto al discobolo Al Oerter, al lunghista Carl Lewis ed al nuotatore Michael Phelps nei 200 misti. Con questo Titolo, fra l’altro, la Ledecky è giunta a quota 9 Ori olimpici, diventando, assieme alla ginnasta Latynina, la plurititolata di sempre al femminile. Nella 4×100 misti mista, pur presente soltanto in batteria, anche Caeleb Dressel (USA) si è aggiudicato il 9° Oro in carriera, eguagliando al 2° posto fra i plurititolati di tutti i tempi, oltre alla già citata Latynina, ed ovviamente alla stessa Ledecky, assi del calibro di Paavo Nurmi (Finlandia, Atletica), Mark Spitz (USA, Nuoto) e Carl Lewis (USA, Atletica): davanti a loro ormai c’è solo Phelps, irraggiungibile alla proibitiva quota 23. T come Tiro al volo. Vincent Hancock (rimaniamo sempre negli Stati Uniti) ha vinto nello Skeet il quarto Oro in altrettante edizioni olimpiche, eguagliando i 4 fuoriclasse poco prima citati (Oerter, Lewis, Phelps, Ledecky), gli unici, sinora, ad aver conquistato l’Oro in una stessa specialità individuale per ben 4 volte. Spero di non essermi perduto nulla per strada… Intanto si è concluso il programma del Canottaggio, ed ha visto prevalere nel relativo medagliere la nuova potenza dl remo, l’Olanda con 4 Ori, davanti a Gran Bretagna 3, Romania 2. Si è chiuso il sipario anche sullo Judo, ed ha visto primeggiare come di consueto il Giappone con 3 Ori, poi Francia ed Azerbaijan 2


