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Champions League: Juve senza idee sconfitta 2-1 al “Do Dragao” dal Porto. Chiesa tiene aperta la porta qualificazione ai quarti
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Champions League: Juve senza idee sconfitta 2-1 al “Do Dragao” dal Porto. Chiesa tiene aperta la porta qualificazione ai quarti

Al “Do Dragao” Taremi sblocca il match dopo un errore di Bentancur, poi Marega raddoppia e l’ex Fiorentina accorcia.

Una grigia Juve stecca a Oporto e archivia l’andata degli ottavi di Champions League con una sconfitta.

Al “Do Dragao” la squadra di Pirlo perde 2-1 col Porto e complica i piani per il passaggio del turno.

Per i bianconeri gara  da dimenticare subito e pensare positivo alla gara di ritorno il 9 Marzo allo Stadium. Avvio shock in entrambe le frazioni. Dopo 2′ Bentancur sbaglia in area e regala a Taremi la palla per il vantaggio, nella ripresa poi Marega (46′) sorprendere subito la difesa bianconera. Nel finale Chiesa (83′) tiene vive le speranze di qualificazione e nel recupero la Juve protesta per un fallo in area su CR7.  

Grigia  e senza idee . La Juve incassa la sconfitta  e torna da Oporto  con tanti  dubbi che mette a repentaglio la qualificazione ai quarti Champions League.

La squadra di Conceciao non ha dato respiro ai bianconeri , centrocampo affollato , poche le linee di passaggio concesse ai bianconeri, popi gli errori della squadra di Pirlo hanno contribuito in modo pesante. Già al 2’ Betancourt serve una palla corta  a Szczęsny , Taremi  è lesto a lanciarsi sul portiere e nel contrasto la sfera termina in fondo alla rete.

Colpo a freddo la Juve non gira in mezzo al campo, non verticalizza per le punte e patisce la pressione del Porto.

Ci prova Chiesa , Zaidu respinge un destro al volo, risponde  Oliveira da fuori dopo un rinvio sbagliato di Szczęsny.

La Juve si aggrappa solo ai calci piazzati e il primo tempo si chiude con una rovesciata di Rabiot disinnescata da Marchesin. 

A inizio ripresa è ancora il Porto ad affondare il colpo approfittando di un altro avvio schock della Juve. A raddoppiare i conti ci pensa Marega dopo un’indecisione di Alex Sandro e McKennie in fascia e di De Ligt  in mezzo all’area. Il gol  come una doccia fredda . Insiste il Porto  con Oliveira testa i riflessi di Szczęsny sfiorando il tris. Pielo chiama Morata  per aumentre il peso davanti e dare l’assalto finale. Con lo spagnolo in campo nell’ultima mezz’ora la squadra di Pirlo guadagna metri e geometrie. E alla fine, dopo tanta confusione, riesce anche ad accorciare le distanze con Chiesa, bravo a raccogliere l’assist di Rabiot, e ad andare vicina al pareggio con Ramsey. Pareggio che non arriva nemmeno nel recupero, nonostante le vibranti proteste di CR7 per un contatto in area con Zaidu. Per centrare i quarti a Torino servirà un’altra Juve. 
 

IL TABELLINO
PORTO-JUVE 2-1
Porto (4-4-2): Marchesin ; Manafà , Mbemba , Pepe , Zaidu ; Corona  (45′ st Loum ), Oliveira  (45′ st Francisco Conceiçao ), Uribe , Otavio  (12′ st Luis Dìaz ); Marega  (21′ st Grujic), Taremi .
A disp.: Diogo Costa, Romario Barò, Joao Mario, Felipe Anderson, Toni Martinez, Evanilson, Nanu, Sarr. All.: Conceiçao
Juve (4-4-2): Szczęsny ; Danilo, De Ligt , Chiellini  (34′ Demiral ), Alex Sandro ; Chiesa , Bentancur , Rabiot , McKennie  (18′ st Morata ); Kulusevski (32′ st Ramsey ), Ronaldo .
A disp.: Pinsoglio, Buffon, Dybala, Bonucci, Bernardeschi, Di Pardo, Frabotta, Fagioli. All.: Pirlo
Arbitro: Del Cerro Grande (Spa)
Marcatori: 2′ Taremi (P), 1′ st Marega (P), 37′ st Chiesa (J)
Ammoniti: De Ligt, Danilo, Demiral, Alex Sandro (J)

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