Il momento nerissimo vissuto dal Napoli ha fatto scattare l’allarme rosso in casa azzurra. Dopo la contestazione dei tifosi andata in scena a Oporto, la panchina di Massimiliano Allegri sembra vacillare pericolosamente in piena burrasca. Secondo le indiscrezioni riportate da Repubblica e Il Mattino, il presidente Aurelio De Laurentiis starebbe valutando la linea dura, ordinando un ritiro punitivo per ricompattare il gruppo in vista del big match di domenica alle 12:30 contro la capolista Lazio ; Il menù sarà pesante!
Un primato negativo inaspettato: la difesa fa acqua
Il tecnico toscano, da sempre considerato un maestro nella gestione dei momenti di crisi e un vero e proprio architetto della solidità difensiva, sta affrontando una delle stagioni più complicate della sua carriera. La decisione estiva di cambiare stile di gioco – puntando su un approccio più offensivo per adattarsi agli interpreti in rosa – si è fin qui rivelata un’arma a doppio taglio.
I numeri inchiodano la squadra: 24 gol subiti nelle prime 14 partite ufficiali rappresentano un record negativo assoluto nella carriera di Allegri. A preoccupare ulteriormente lo staff e l’ambiente è la tenuta mentale e fisica nella seconda parte di gara, testimoniata da un dato eloquente: 14 reti su 24 sono arrivate nell’ultima mezz’ora di gioco. Lo stesso allenatore ha parzialmente giustificato il calo citando l’emergenza infortuni e la rosa ridotta all’osso, ma i problemi appaiono ormai strutturali.
La Champions League come un incubo ricorrente
Se in campionato l’obiettivo immediato resta la delicatissima sfida contro i biancocelesti – definita dallo stesso Allegri come “una finale” – il cammino europeo continua a essere un percorso a ostacoli. Nonostante un calendario sulla carta favorevole nelle prossime uscite (Manchester City, Bruges, Sabah e Viking), il rendimento continentale recente del 61enne livornese è disastroso: nove sconfitte nelle ultime undici partite di Champions, un filone iniziato nel marzo 2022 agli ottavi contro il Villarreal (quando sedeva sulla panchina della Juventus). Le uniche gioie europee in questa lunghi mesi sono arrivate solamente contro Maccabi Haifa e Bodo/Glimt.
Inoltre, l’attuale cammino europeo ha certificato l’ennesimo primato negativo: appena tre punti conquistati dopo quattro giornate, eguagliando l’avvio choc registrato sempre con la Juventus nella stagione 2022/23.
Tra scelte tattiche rivedibili, una tenuta fisica da registrare e un’Europa che continua a voltare le spalle, la sensazione è che il tecnico abbia smarrito la bussola. La domanda che oggi circola con insistenza tra i vicoli di Napoli e gli addetti ai lavori è una sola: che fine ha fatto il vero Max? La risposta, forse, arriverà già domenica all’ora di pranzo.


