Una vittoria sofferta, sudata, ma di importanza capitale per il cammino europeo degli azzurri. Il Napoli supera a fatica il Bodo/Glimt tra le mura amiche grazie alle giocate di Politano e a uno straordinario McTominay, autore di una doppietta. Al termine del match, mister Massimiliano Allegri ai microfoni Sky non nasconde le difficoltà incontrate dalla sua squadra, analizzando pregi e difetti emersi nel corso dei novanta minuti.
Le difficoltà iniziali e la gestione della gara
Il tecnico livornese parte dall’analisi degli errori commessi soprattutto nella prima frazione di gioco:
“Abbiamo sbagliato diverse situazioni a inizio gara, in Champions non è facile. In area di rigore passano troppi palloni, con un passaggio non si possono tagliare fuori quattro calciatori. Dobbiamo lavorare e avere pazienza, dobbiamo migliorare. Rubare quei palloni ci consente di ripartire in contropiede”.
Nonostante la vittoria, Allegri punta l’attenzione sulla tenuta difensiva e sulla tendenza a indiettrificare dopo essere passati in vantaggio:
“Dopo i gol tendiamo a chiuderci troppo, ma è dato anche dalla condizione di alcuni giocatori. Anguissa ha fatto 60 minuti, McTominay ha fatto due gol ma non è ancora il vero Scott. Altri calciatori stanno rientrando. Per fortuna giochiamo ogni tre giorni e quindi giocando tutti possono ritrovare la condizione. Per questo ci chiudiamo, ma in blocco basso non possono passare certi palloni. Se non ce la fai a recuperare, meglio il blocco basso”.
La chiave tattica e il recupero dei big
Spazio anche alle novità tattiche, in particolare sulla scelta di impiegare Kevin De Bruyne nel ruolo di vertice basso davanti alla difesa:
“Si divertirà molto lì, anche quando è entrato Lobotka ha fatto bene. È un giocatore straordinario”.
Infine, l’allenatore azzurro guarda al bicchiere mezzo pieno, sottolineando l’importanza di recuperare pedine fondamentali per dare qualità e continuità alla squadra:
“Più giocatori di qualità hai e meglio è, il risultato cambia l’opinione. A Venezia e a Firenze abbiamo avuto grandi occasioni sbagliando l’ultima scelta. Stessa cosa con l’Inter e con il Como. Non possiamo prendere questi gol. La sensazione è che sei fragile, e quando è così attacchi anche peggio. Bisogna fare questo lavoro e migliorare”.


