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Alvini si gode il suo Frosinone: «Il segreto è dominare le partite». E su Raimondo: «Scelta del ds»

Dopo il premio di miglior allenatore del mese e il quarto posto in classifica a pari punti con la Roma, il tecnico giallazzurro si gode un avvio di stagione straordinario. Merito di un gruppo ambizioso e di un Raimondo sempre più protagonista, capocannoniere della Serie A con sette gol in altrettante partite.

Il Frosinone vola sulle ali dell’entusiasmo. Tredici punti nelle prime sette giornate, il quarto posto in classifica a pari merito con la Roma e il premio di miglior allenatore del mese in Serie A: per Massimiliano Alvini e i giallazzurri, l’inizio di stagione è da sogno. A trascinare la squadra ciociara c’è anche un super Raimondo, capocannoniere del campionato con sette reti in altrettante partite.

Il tecnico, però, preferisce condividere i meriti con chi ha contribuito a portare l’attaccante in Ciociaria. «Raimondo è una scelta voluta dal direttore sportivo Renzo Castagnigni. Mi ha detto: “Lo vorrei portare qui” e mi ha trovato entusiasta. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento: a giugno ha fatto un lavoro importante e adesso inizia a raccoglierne i frutti. Sono contento per lui, ma deve continuare con la voglia e l’ambizione di migliorarsi».

Alvini svela il segreto del Frosinone

Il successo sul Sassuolo ha confermato la forza di un gruppo che non vuole accontentarsi di un avvio positivo. Il Frosinone gioca con coraggio, cerca di imporre il proprio ritmo e punta a essere protagonista in ogni partita. Un’identità precisa, come sottolinea lo stesso Alvini.

«Il nostro segreto? Siamo una squadra che deve godere per quello che fa. La nostra identità è questa. Non siamo una squadra sbarazzina: dietro c’è un lavoro feroce. Ovvio, giocando così ti esponi a certi pericoli. Ma siamo una squadra che vuole vincere dominando la partita e giocando con coraggio, e questo è merito dei giocatori».

Parole che raccontano la filosofia dell’allenatore, deciso a trasmettere alla squadra personalità e ambizione, senza rinunciare alla consapevolezza delle difficoltà che attendono i giallazzurri nel corso della stagione.

«La fortuna degli allenatori sono i calciatori»

Per Alvini, il momento attuale rappresenta una grande soddisfazione, ma non cancella le esperienze che hanno segnato il suo percorso professionale. Tra queste, un posto speciale è riservato ai sette anni trascorsi al Tuttocuoio, un’avventura ricca di successi.

«Il momento migliore della mia carriera? Ho avuto un’esperienza unica, di sette anni, al Tuttocuoio, 15-16 anni fa: abbiamo vinto cinque campionati e tutto quello che potevamo vincere».

Il tecnico riconosce soprattutto il valore del gruppo e l’importanza del lavoro collettivo: «La fortuna degli allenatori sta sempre nei calciatori che hanno a disposizione. Sono loro che poi portano in campo le tue emozioni, le tue idee. Quindi il merito è loro e della società, che mi ha messo nelle condizioni di lavorare».

E ai suoi giocatori continua a ripetere un concetto fondamentale: «Io gli dico sempre che si devono godere le partite. Poi si può perdere. Ma l’importante è avere questa personalità, questa voglia di dominare le partite».

Il premio di miglior allenatore del mese: «Un’emozione unica»

Infine, Alvini racconta la gioia per il riconoscimento ricevuto come miglior allenatore del mese in Serie A. Un premio che rappresenta una gratificazione personale, ma che il tecnico vuole condividere con tutte le persone che lavorano quotidianamente al suo fianco.

«Oggi sono più maturo, ma prendere il trofeo di allenatore del mese è stata un’emozione unica e straordinaria, che mi porterò dentro per tanto tempo. Lo voglio condividere con tutto il mio staff, perché lavorano tanto con me e se lo meritano anche loro».

La soddisfazione, però, non deve trasformarsi in appagamento. Alvini guarda già ai prossimi obiettivi e mantiene i piedi per terra, consapevole che la strada è ancora lunga: «Questo però dev’essere solo l’inizio: c’è da determinare e salvare il Frosinone».

Un messaggio chiaro: entusiasmo sì, ma senza perdere di vista la missione stagionale. Il Frosinone si gode il suo momento magico, con Raimondo che segna a raffica e Alvini che raccoglie i frutti del proprio lavoro. Il sogno continua, ma la salvezza resta l’obiettivo dichiarato.

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