“Lo ius soli sportivo non è stato affatto abrogato. Anzi, esiste e funziona meglio di prima. Quanto accaduto nei giorni scorsi è stato solo un disguido burocratico, una confusione forse strumentale”. Lo ha affermato Mauro Berruto, deputato e responsabile sport del Partito Democratico, intervenuto al microfono di Giornale Radio FM durante il programma “Giornale Radio Football Club” condotto da Lapo De Carlo.
“Nella vecchia versione dello ius soli sportivo era permesso tesserare i minori regolari, non in possesso della cittadinanza italiana, a partire dal decimo anno di età – ha spiegato Berruto –. Questo è stato modificato con il decreto 36 del 2021, entrato in vigore il 1° luglio di quest’anno, che permette di tesserare anche chi ha meno di 10 anni, con la condizione di avere almeno un anno di frequentazione scolastica alle spalle. L’aspetto migliorativo della normativa è evidente. La confusione – aggiunge – è nata da un intoppo burocratico: il portale non recepiva il documento di attestazione di frequentazione dell’anno scolastico e tante domande sono state respinte. Ma ricordo che nessuna federazione potrà mai abrogare una legge dello Stato”.

